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Marine Le Pen come Salvini e Grillo

«Siamo il primo partito di Francia», ha detto ieri Marine Le Pen sull’onda dei risultati delle amministrative che hanno portato il suo Front National a sfondare quota 26%. Eppure le elezioni non le ha vinte lei, ma Nicholas Sarkozy. Il ministero dell’Interno ha contato 220 eletti per l’UMP al primo turno delle elezioni dipartimentali, 56 per la sinistra, 8 per il Fronte Nazionale. Il secondo turno dovrebbe portare a 1536 ballottaggi. La leader dell’estrema destra francese puntava invece a uscire vittoriosa dalla sfida elettorale, a mettere il suo partito. Il Front National, al primo posto tra i partiti di Francia assicurandosi la strada semispianata per le elezioni presidenziali del 2017. La figlia di Le Pen ha comunque cantato vittoria motivando il fatto che in fondo l’Ump ha ottenuto il risultato proprio grazie alla sua alleanza con l’Udi. In effetti, rispetto alle dipartimentali del 2011 (15%), e alle europee del 2014 (25%), Marine ha quanto meno mantenuto l’ascesa. Intanto però Sarkozy, fiero del risultato, ha fatto sapere che non ci saranno alleanze con il Front National e che quindi il prossimo round del 29 marzo sarà decisivo. Il Front national partiva da zero a livello locale e in almeno quattro-cinque cantoni ha già eletto un consigliere al primo turno. In vista del ballottaggio fra una settimana, Valls non ha esitato a schierarsi con il tradizionale “fronte repubblicano”, alleanza ove possibile con il centrodestra per sbarrare il passo al Front National.
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MARINE LE PEN COME SALVINI E GRILLO

Insomma, il Front National è al primo posto in Francia, ma non ha vinto nulla. E mentre Giorgia Meloni si complimenta con tanto di selfie nei confronti della leader del FN per il fatto che è diventato primo partito, il dato politico lo legge con precisione addirittura nientepopodimenoché Maurizio Gasparri:
marine le pen come salvini e grillo

Le previsioni indicavano un successo del Front National come quello delle europee 2014, invece alle elezioni dipartimentali il Fn non è il primo partito di Francia: l’ondata Blue Marine non c’è stata, la vittoria va all’eterno nemico Nicolas Sarkozy. Che pur di riconquistare voti a destra ha finito per fare campagna sugli stessi temi di Marine Le Pen — Islam, immigrazione e identità nazionale—, ha detto quasi le stesse cose della leader del Front National,ha rischiato di far perdere l’anima al partito Ump erede di una lontana tradizione gollista, ma alla fine è arrivato largamente in testa: 36,3 percento assieme ai centristi dell’Udi,davanti al Partito socialista e ai suoi alleati (28 per cento) e al Front National fermo al 24,5 secondo le stime Ipsos.
L’affermazione di Nicolas Sarkozy è di proporzioni insperate,e ne rilancia le ambizioni per le Presidenziali del 2017.Tornato in politica con il sospetto di volersi difendere meglio negli affari giudiziari, indebolito dalla nuova e grande popolarità del quasi settantenne «padre nobile» e rivale dipartito Alain Juppé, conquistatala presidenza dell’Ump solo nel dicembre scorso, Sarkozy si reinventa protagonista quando molti lo davano per finito o quasi.

Tanto che Bernard Henry Lévy si lancia in un pronostico importante oggi sul Corriere della Sera:

La donna dal sorriso perenne è stata vittima, come dice lei, di una campagna denigratoria sistematica e massiccia? No. È stata vittima soltanto di se stessa. È stata vittima dei suoi tesorieri indelicati che sono andati a mendicare soldi da Putin; dei suoi burocrati disonesti che hanno messo dei funzionari europei, pagati dal Parlamento europeo, al servizio del proprio partito; e dei suoi candidati razzisti e antirepubblicani di cui si sono scoperte, durante la campagna, le tante turpitudini. Madame Le Pen non andrà fatalmente al secondo turno delle Presidenziali: questa è la scommessa che lancio stasera.

MARINE LE PEN SALVINI GRILLO
I risultati delle elezioni francesi (Corriere della Sera, 23 marzo 2015)

IL DATO POLITICO E L’ITALIA
Marine Le Pen insomma va incontro allo stesso destino di Beppe Grillo, che ha portato con un record assoluto di voti il suo MoVimento 5 Stelle al primo posto tra i partiti alle ultime elezioni politiche ma i voti non si sono tradotti per nulla in risultati concreti dal punto di vista del comando. E la sua vittoria senza risultati non può che suonare come un campanello d’allarme nei confronti di Matteo Salvini e di Giorgia Meloni, emuli in Italia della leader del Front National. FN infatti arriva alto nel gradimento dei voti ma alla fine a convincere è la destra moderata di Sarkozy, che si porta a casa la vittoria e si rilancia per le presidenziali del 2017, quelle in cui doveva essere Marine Le Pen la vincitrice annunciata con il suo programma antieuro. Alla fine i moderati non si sono lasciati convincere a scegliere i candidati nel Front quando si tratta di amministrare le città. Figuriamoci il Paese.