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Maria Elena Boschi e la frase su malati di tumore e referendum a Uno Mattina (video)

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Il MoVimento 5 Stelle e la Lega accusano Maria Elena Boschi di strumentalizzare i malati di cancro per il referendum. “Oggi non c’è lo stesso diritto per ciascun cittadino di qualunque regione di accedere allo stesso tipo di cure per malattie molto gravi come il tumore o i vaccini. Se passa la riforma invece avremo il dovere che ci siano lo stesso tipo di servizi a prescindere dalla regione in cui vivono“, dice la Boschi nell’intervento.  Secondo Gian Marco Centinaio, capogruppo del Carroccio al Senato, la ministra a Uno Mattina ha dichiarato che con l’assenso alla riforma costituzionale «i malati di cancro potranno essere curati in tutta Italia e allo stesso modo». “Non solo questo ministro non conosce vergogna, ma nemmeno conosce la realtà dei fatti, visto che dovrebbe già essere così perché le cure del cancro sono previste nei Lea, i livelli essenziali di assistenza che vengono gestiti a livello nazionale. È disumano l’atteggiamento di chi strumentalizza la malattia per il consenso ma le esternazioni della Boschi sono anche un’ammissione di colpa gravissima visto che se i malati di cancro non sono adeguatamente curati non è colpa delle regioni bensì dello stato”, dice Centinaio.

Maria Elena Boschi e i malati di tumore dopo il… di next-quotidiano
Ancora più duri in una nota congiunta i parlamentari M5S delle commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato: “Se è vergognoso strumentalizzare chi soffre per pura propaganda politica, è indegno farlo mentendo, e raccontando frottole agli italiani, pur di raccattare qualche voto. Se i malati di tumore non hanno un’adeguata assistenza da parte dello Stato e delle Regioni non è, di certo, colpa della Costituzione, come oggi la Boschi ha voluto far intendere nell’intervista rilasciata alla trasmissione Unomattina”. Poi, aggiungono: “Comprendiamo che il ministro sia in grossa difficoltà dato che la sua riforma non sta in piedi, ma da qui a promettere che, con il sì al referendum, i malati avranno un trattamento sanitario migliore, è un’offesa a loro e all’intelligenza umana. Affermare, inoltre, che non ci sia, per i malati gravi, lo stesso diritto di cura, o che non sia garantito equamente a tutti l’accesso ai vaccini, con l’attuale Carta costituzionale, significa ammettere l’incapacità totale dell’intero Governo nel tutelare la salute dei cittadini, in palese violazione dell’articolo 32 della Costituzione, ed equivale, di fatto, a commissariare anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dato che a tutti i malati di tumore, in base alle leggi vigenti, già dovrebbero essere garantiti i livelli essenziali di assistenza sanitaria (Lea). Inoltre, il ministro Boschi dimentica – concludono- di dire che quasi tutte le regioni in cui lei sostiene che non si riesca a garantire il diritto alla salute, sono governate dal suo stesso partito”.

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