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Marco Tumminello: il giocatore della Roma Primavera espulso per un testa a testa con l'arbitro

marco tumminello

Ieri si è giocata una meravigliosa semifinale del campionato primavera tra Inter e Roma: i tempi regolamentari e quelli supplementari si sono chiusi sul 3 a 3: in vantaggio l’Inter con Baldini, poi doppietta di Tumminello che riporta avanti la Roma, pareggio di Menaj che ha portato ai supplementari, altra rete di Menaj e pareggio definitivo di Ponce. Alla fine Crisanto ha bloccato il sesto rigore dell’Inter mandando la Roma in finale dove affronterà la vincente tra Torino e Juventus che giocano oggi.

L’espulsione di Marco Tumminello per un testa a testa con l’arbitro

La finale è stata però macchiata dall’espulsione di Tumminello, autore di una doppietta nei tempi regolamentari. Sostituito a un quarto d’ora dalla fine da Alberto De Rossi, Tumminello durante i tempi supplementari ha detto qualcosa all’arbitro Piscopo di Imperia che lo ha richiamato per una sanzione disciplinare; a quel punto il ragazzo ha avvicinato pericolosamente (in stile Bonucci, verrebbe da dire) la sua testa a quella dell’arbitro, toccandolo prima di essere allontanato dai compagni di squadra. A quel punto l’arbitro lo ha ovviamente espulso.


L.A.S. Roma ha pubblicato subito dopo l’incontro vinto una nota su Marco Tumminello annunciando la sua sospensione a tempo indeterminato dall’attività sportiva con la squadra:

Al termine dell’incontro di semifinale del campionato Primavera vinta dalla Roma sull’Inter ai calci di rigore, il Club ha diramato il seguente comunicato relativo al comportamento tenuto da Marco Tumminello, espulso nei minuti finali del match per proteste.
L’AS Roma, con profondo rammarico, stigmatizza il comportamento assunto dal proprio calciatore Marco Tumminello nel corso della semifinale del campionato Primavera. Il giocatore verrà immediatamente sospeso dal Club a tempo indeterminato.

Sul suo profilo Facebook il giocatore si è scusato per l’accaduto:
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Su Twitter, dove il gesto del giocatore è stato ampiamente stigmatizzato, si è paragonato anche l’accaduto a quanto fatto da Wilfried Zate Gnoukouri, fratello minore di Assane che durante il torneo giovanile San Bonifacio dove gli allievi nerazzurri sono stati protagonisti di un diverbio nel corso della gara contro l’Atalanta viene prima ammonito e poi espulso per aver appoggiato una mano sul volto del direttore di gara. Il Giudice Sportivo Michela Franchi ha comminato una squalifica fino al 9 maggio del 2018 per Gnoukouri. L’Inter dovrebbe fare ricorso.