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Maico Cecconi: il candidato che stava con Meloni e Salvini e ora sta con Calenda

Un vero esempio di trasformismo e di politico trasversale

Maico Cecconi

Ciak, Azione. Il trasformismo in politica non è una novità. La storia (non solo quella recente) ha già mostrato ampie paginate di personaggi che da un giorno all’altro – come illuminati sulla via di Damasco – sono passati da un estremo all’altro della rappresentanza: da destra a sinistra, con alcuni che si sono fermati nel limbo centrista dopo aver appoggiato per anni le posizioni ideologiche dei due estremi. E questa sembra essere anche la storia di Maico Cecconi, con un passato da sostenitore della Lega, poi di Fratelli d’Italia e ora candidato al XIII Municipio di Roma con Carlo Calenda.

Maico Cecconi: il candidato che stava con Meloni e Salvini e ora sta con Calenda

Per sintetizzare la coerenza politica di Mario Cecconi agevoliamo tre post social che risalgono a tre fasi (e tre adesioni politiche) differenti della sua carriera. Partiamo dal punto di partenza, quando sponsorizzava la campagna di tesseramento di Matteo Salvini.

 

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Poi il passaggio – ancora più a destra (se possibile), con Maico Cecconi (nel frattempo eletto sempre nel XIII Municipio a Roma con il ruolo di delegato di Fratelli d’Italia alle Politiche scolastiche) che decide di sostenere Giorgia Meloni.

 

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Un uomo d’Azione, in tutti i sensi. E per questo, da diverse settimane, Cecconi è diventato uno dei principali sostenitori di Carlo Calenda spendendosi in prima persona sia per la sua candidatura che per quella del leader del suo nuovo partito di riferimento.

 

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Un politico a 360 gradi, dunque. Dalla Lega di Salvini, il passaggio a Fratelli d’Italia e, infine, lo sbarco in Azione. Chissà se il suo percorso arriverà fino alla sinistra più estrema.