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M5S, la lista per il Campidoglio e il giallo del candidato «scomparso»

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Il M5S ha depositato presso i Servizi elettorali di via Petroselli le liste dei candidati del movimento per Comune e Municipi di Roma. L’ex candidato sindaco Marcello Di Vito guida la squadra che corre al Campidoglio, mentre sono definitivamente archiviati i rumors che volevano capolista Beppe Grillo a sostegno della candidatura di Virginia Raggi. Non c’è invece Mario Canino, il candidato escluso e poi riammesso dal tribunale.

M5S, ecco la lista per il Campidoglio

Ecco i nominativi dei candidati all’Assemblea capitolina con il M5S, a sostegno della candidatura a sindaco di Virginia Raggi, depositati oggi all’ufficio elettorale in via Luigi Petroselli. 1. De Vito Marcello 2. Frongia Daniele 3. Stefano Enrico (detto “Enrico”) 4. Ferrara Paolo 5. Bernabei Annalisa 6. Agnello Alessandra 7. Caruso Cettina (detta “Cet”) 8. Zotta Teresa Maria 9. Diario Angelo (detto “Dario”) 10. Sturni Angelo 11. Calabrese Pietro 12. Guerrini Gemma 13. Mej Ivo (detto “Mei”) 14. Donati Simona 15. Penna Carola (detta “Clea”) 16. Accoto Piero 17. Guadagno Eleonora 18. Paciocco Cristiana 19. Di Palma Roberto 20. Diaco Daniele 21. Grancio Cristina 22. Tranchina Fabio 23. Allegretti Roberto 24. Coia Andrea 25. Allegrini Pierfrancesco 26. Silvestri Francesco 27. Vivarelli Valentina 28. Catini Maria Agnese 29. Ficcardi Simona 30. Iorio Donatella 31. Terranova Marco 32. Fumagalli Anna 33. Montella Monica 34. Di Maulo Eleonora 35. Spampinato Costanza 36. Giannini Rolanda 37. Chiovelli Paola 38. Mariani Alisia 39. Chiossi Carlo Maria 40. Ardu Francesco 41. Angelucci Nello 42. Calvaruso Carlo 43. Sarzana Di S.Ippolito Salvatore Fulvio (detto “Sarzana”) 44. Simonelli Massimo 45. Vitale Giuseppina 46. Seccia Sara 47. Pacetti Giuliano 48. Illuminato Sergio Mario. Rispetto all’ elenco degli aspiranti consiglieri comunali, pubblicato online il 21 aprile scorso, c’è stata qualche modifica. Secondo quando apprende l’AGI da fonti M5s, ci sarebbero state due rinunce da parte dei candidati. Tra i motivi che hanno spinto al forfait, secondo il M5S, ci sono un trasferimento all’estero (quello di Marco Martens) e la non volontà di prendersi un’aspettativa dal lavoro (il caso Cialoni). I pentastellati in corsa per diventare futuri minisindaci della Capitale sono: al Municipio I Maria Giuseppina Campanini, al II Municipio Fabio Fois, al III Municipio Roberta Capoccioni, al IV Municipio Roberta Della Casa, al V Municipio Giovanni Boccuzzi, al VI Municipio Roberto Romanella, al VII Municipio Monica Lozzi, al VIII Municipio Paolo Pace, al IX Municipio Dario D’Innocenti, all’XI Municipio Mario Torelli, al XII Municipio Silvia Crescimanno, al XIII Municipio Giuseppina Castagnetta, al XIV Municipio Alfredo Campagna, al XV Municipio Stefano Simonelli.

L’affare Canino e il caso Cialoni

Ma c’è anche un’esclusione che dovrà essere discussa nelle aule del tribunale. Il Tribunale di Roma – con decreto cautelare in accoglimento dell’istanza dell’avvocato Lorenzo Borrè – ha sospeso mercoledì l’espulsione di Mario Canino dal M5s e anche il provvedimento di esclusione dalla lista per le Comunali di Roma (Canino si era posizionato 18/mo alle Comunarie online). Ma il M5S non ha risposto alle mail dell’avvocato che hanno chiesto l’aggiornamento delle liste e l’inserimento di Canino. Il quale su Facebook ieri ha scritto:

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Lo status di Mario Canino su Fb

ll Tribunale di Roma con provvedimento del 4.5.2016 ha rilevato l’insussistenza, a mente dello Statuto/Non Statuto e del Regolamento Candidature, di circostanze ostative alla mia candidatura nonchè l’insussitenza di presupposti per la mia espulsione.
Confido pertanto che il M5S, in cui credo e in cui intendo continuare a militare, faccia coerente applicazione di quei Principi di Onestà, Legalità e Partecipazione Democratica e, per l’effetto, consenta la mia candidatura, così come sostenuta dal cospicuo numero di iscritti al MoVimento, certificati e iscritti residenti nel Comune di Roma, che mi ha votato e che mi voleva Consigliere comunale di Roma Capitale.
Confido inoltre che il M5S rompa il silenzio finora osservato su questo provvedimento giudiziario e confermi invece a chiare parole la volontà di adeguarvisi.

Ma nonostante questo alla fine Canino è stato escluso e nessuna risposta è arrivata dal M5S. Il 17 maggio si terrà l’udienza confermativa. Le liste si chiudono entro il 7 maggio alle ore 12. La candidata che “non voleva prendersi un’aspettativa dal lavoro” ha presentato una denuncia: «Escludo che il motivo di farmi candidare sia ascrivibile ai motivi addotti dall’M5S, visto che sia io che il mio legale abbiamo comunicato, e ciò 20 aprile dopo l’improvvida chiusura della lista, che la collocazione in aspettativa sarebbe avvenuta nei termini di legge e che il Comune aveva bisogno dell’attestazione dell’avvenuto inserimento in lista per accettare la domanda», dice lei. Secondo l’avvocato della Cialoni (che è lo stesso Lorenzo Borrè che segue il caso di Canino) si tratterebbe di una “violazione dei diritti politici e costituzionali“. Oltre a Martens, Cialoni e Canino mancano anche Alessandro Pirrone e Tiziano Azzara, presenti nella lista pubblicata sul blog di Grillo a febbraio.