Opinioni

Luigi Di Maio ha i numeri (e volendo li dà anche)

Ieri Luigi Di Maio ha postato sulla sua pagina Facebook e sul blog di Beppe Grillo l’ennesima dimostrazione del fatto che ha i numeri per diventare Imperatore del Mondo, e volendo li dà anche. In particolare Di Maio dà i numeri spesso e volentieri riguardo Roma e l’azione della sindaca Virginia Raggi.

Solo per fare qualche esempio, a Pomezia, Comune di 66.000 abitanti, il MoVimento 5 Stelle ha vinto nel 2012 quando il bilancio era in passivo di 7 milioni di euro e oggi il risultato è in attivo di 15 milioni. A Torino abbiamo immediatamente tagliato del 30% i costi dello staff, a Roma con una centrale unica per gli acquisti abbiamo risparmiato in un lampo 40 milioni di euro e Virginia Raggi spende oggi per il suo staff meno della metà di Marino e Alemanno. Potremmo continuare a lungo.

luigi di maio numeri
Di Maio infatti sostiene in primo luogo Virginia Raggi spenda MENO DELLA METÀ di Alemanno e Marino. Sulla sua pagina Facebook il MoVimento 5 Stelle Roma ha invece spiegato che:

Questa è la pura e semplice verità. Basta andarsi a leggere i precedenti bilanci:
-Alemanno spese 6 milioni di euro;
-Marino spese 5,3 milioni di euro;
-Noi invece abbiamo fissato l’obiettivo di spendere meno di 5 milioni di euro ogni anno (la stima è stata valutata dall’assessorato di competenza).
Il che significa che il M5S in Campidoglio spenderà almeno 300mila euro in meno ogni anno rispetto all’ultima amministrazione Pd di Marino e 1 milione di euro in meno rispetto a quella di Alemanno (sostenuta dal centrodestra e da Fratelli d’Italia).

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Il MoVimento 5 Stelle quindi, secondo quanto scritto dal MoVimento 5 Stelle, NON spenderà meno della metà di quello che spendevano Marino e Alemanno, ma un milione di euro meno di Alemanno e 300mila euro meno di Ignazio Marino. Non solo. Il 5 aprile scorso abbiamo anche parlato del fatto che alcuni emolumenti di alcuni componenti dello staff sono stati aumentati. Il M5S quindi ha finora “fissato l’obiettivo” di spendere di meno, mentre alcune scelte sembrano andare nella direzione opposta. Per quanto riguarda invece la centrale unica per gli acquisti, questa è stata istituita nel 2015 dalla giunta Marino seguendo l’applicazione di una legge del governo Monti. Vero è che a Torino il M5S ha tagliato il costo dello staff (è il meno pagato d’Italia), ma questo decremento a Roma è del 5,6%.