Cultura e scienze

Cosa farà Lino Banfi all’UNESCO

La Commissione fissa le strategie generali della Commissione, identificate in relazione ai programmi e alle finalità dell’Unesco nel quadro degli interessi generali della politica nazionale nei campi dell’educazione, della scienza, della cultura e della comunicazione

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Lino Banfi all’Unesco andrà a far parte della Commissione Nazionale Italiana, ovvero l’organo che si occupa di favorire la promozione, il collegamento, l’informazione, la consultazione e l’esecuzione dei programmi. La commissione è stata istituita nel 1950 e attualmente è presieduta da Franco Bernabé. Una parte dei suoi componenti è designata dal governo, dai ministeri e dai due rami del Parlamento e tra questi c’è la quota riservata al ministero dello Sviluppo Economico, quindi di competenza di Luigi Di Maio. Banfi prenderà il posto del documentarista e scrittore Folco Quilici, morto lo scorso anno. Nella stessa commissione oggi è presente il regista Pupi Avati.

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La Commissione, scrive oggi l’AGI, opera attraverso due organi: l’Assemblea e il Consiglio Direttivo. La prima fissa le strategie generali della Commissione, identificate in relazione ai programmi e alle finalità dell’Unesco nel quadro degli interessi generali della politica nazionale nei campi dell’educazione, della scienza, della cultura e della comunicazione in stretto raccordo con la Rappresentanza Diplomatica Permanente d’Italia presso l’Unesco. Mentre il secondo è l’organo di governo della Commissione e ha il compito di attuare gli orientamenti strategici fissati dall’Assemblea.

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I compiti principali della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, spiegati nell’apposito sito, sono:
– dare pareri e formulare raccomandazioni al governo italiano ed alle pubbliche amministrazioni in relazione all’elaborazione e alla valutazione dei programmi Unesco;
– collaborare con gli organi competenti per l’esecuzione delle decisioni prese in seno alla Conferenza Generale dell’Unesco che ha luogo a Parigi ogni due anni per approvare il programma generale dell’organizzazione ed il suo bilancio;
– produrre documenti concernenti le materie che rientrano nel suo ambito di competenze e contribuire, anche attraverso una serie di pubblicazioni periodiche, a diffondere informazioni su principi, obiettivi ed attività dell’Unesco;
– rendere accessibile al pubblico, mediante un servizio di biblioteca – che comprende più di 11.000 testi costituiti prevalentemente di pubblicazioni e documenti – la più ampia conoscenza delle problematiche trattate dall’Unesco;
– diffondere gli ideali, in particolare sostenendo le attività del Sistema delle Scuole Associate, dei Club e dei Centri Unesco;
– organizzare e promuovere incontri, convegni, corsi e altre attività di formazione e di studio nelle materie di competenza;
– associare attivamente al lavoro dell’Unesco persone ed enti che svolgono attività nei campi educativi, culturali e scientifici, agevolando, anche presso le istituzioni competenti, la raccolta di dati e di informazioni;
– favorire l’accesso delle istituzioni più qualificate alle attività promozionali che l’Unesco svolge attraverso la concessione del Patrocinio. A tal fine conduce indagini preliminari per la concessione del Patrocinio sia dell’Unesco sia della Commissione stessa.
– esaminare e trasmettere eventuali progetti che necessitano sostegno finanziario secondo le modalita’ previste dei ‘Programmi di Partecipazione’;
– formulare proposte sulla scelta dei membri delle delegazioni italiane alla Conferenza Generale e ad altre riunioni o manifestazioni promosse;
– esprimere pareri e suggerimenti e su richiesta del ministro degli Affari Esteri, sugli aspetti educativi, scientifici e culturali dei progetti da realizzare nell’ambito della politica di cooperazione allo sviluppo.

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