Opinioni

Le bufale di Nogarin e Grillo su Livorno

Da stamattina Filippo Nogarin e Beppe Grillo stanno cercando di far passare per vittoria quanto è accaduto ieri a Livorno, dove l’amministrazione ha rimandato di sette giorni la decisione sull’azienda di rifiuti. L’emendamento presentato dalla maggioranza M5s che fa riferimento a Nogarin e approvato, con 17 a favore e 16 contrari, dal consiglio comunale, prevede che  Nogarin proponga al cda di AAMPS di far slittare di una settimana l’assemblea dei soci dell’ azienda prevista per domani. Se lo slittamento non sarà accettato dal cda il sindaco chiederà il concordato preventivo. Il voto è arrivato alla fine di una seduta fiume, con momenti di grande tensione che hanno portato anche alla sospensione per diversi minuti del Consiglio comunale. L’emendamento è passato per un voto, 17 a favore e 16 contrari (tra i quali tre consiglieri ‘dissidenti’ del M5s e la presidente del Consiglio comunale). Il testo approvato è un emendamento presentato dalla stessa maggioranza M5s all’atto di indirizzo‎ della giunta Nogarin sull’avvio della proposta di concordato preventivo in continuità per la municipalizzata Aamps e propone di slittamento di una settimana dell’assemblea straordinaria dei soci di domani “per poter avviare – si legge nell’emendamento – il dialogo con l’indotto e ascoltare le parti in causa. Qualora lo slittamento non fosse accettato – si prosegue nel documento – si impegna il sindaco a proporre all’organo amministrativo della società lo strumento del concordato preventivo in continuità”.  Eppure Nogarin se ne frega (cit.) e tutto questo lo sintetizza con un “Ce l’abbiamo fatta!” sul blog di Beppe Grillo:

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Il post di Nogarin sul sito di Beppe Grillo

Ma intanto Nogarin, dopo il tesissimo Consiglio comunale di ieri su Aamps, in cui ha incassato il voto contrario di tre consiglieri della sua maggioranza, ha revocato stamani, con effetto immediato, l’incarico di assessore all’ambiente a Giovanni Gordiani, assumendo per sé le deleghe in attesa di una nuova nomina o di una ridistribuzione delle stesse, ritenendo che la sua attività di governo “non sia stata sufficientemente efficace”. Gordiani aveva invitato il sindaco M5s a “frenare” sulla proposta di concordato preventivo dell’azienda livornese di raccolta dei rifiuti. “Quando si fanno le analisi – ha commentato Gordiani – si fa una fotografia di quello che è stato fatto. Se ciò è stato ritenuto insoddisfacente, questo a volte è dato anche da divergenze di opinioni. Nell’ultimo periodo ci sono state con il sindaco divergenze molto forti e questa è la naturale soluzione che già avevo avanzato tempo fa in una lettera di dimissioni. Io dico che quello che si può fare con le disponibilità esistenti è stato fatto, anche se sono stato il primo a mettere in discussione la mia attività. Tante volte nell’attività di questa amministrazione si è privilegiato il ‘verba volant’, senza approfondimento, e questo è accaduto anche sulla questione Aamps. Tante volte sono uscito dalle riunioni di giunta per protesta, perché sono sempre stato abituato a approfondire, e questo spesso non è stato fatto. E quando si va di corsa e non si approfondisce si fanno scelte affrettate che danneggiano la città”. Anche la presidente del Consiglio comunale di Livorno, Giovanna Cepparello (lista civica Buongiorno Livorno) ha formalizzato stamani le dimissioni dall’incarico che ha ricoperto dall’inizio del mandato a Filippo Nogarin (M5s) come sindaco. La presidente aveva preso parte al voto ieri in consiglio comunale sull’emendamento che di fatto rinvia di una settimana la decisione sul concordato per l’azienda di raccolta di rifiuti Aamps, esprimendo parere contrario. “Da una parte ieri in Consiglio – ha spiegato Cepparello – ho sentito il dovere di prendere posizione su un atto così importante per la città, opponendomi a una decisione che rischia di far ricadere sulle spalle delle aziende dell’indotto Aamps gli errori del pubblico e di portare la stessa azienda municipalizzata al fallimento. Dall’altra ho espresso un voto di protesta contro il mancato coinvolgimento del Consiglio comunale nel processo decisionale sulla questione Aamps. Ma votare significa essere partigiani e abdicare di conseguenza al ruolo superpartes legato all’incarico che fino ad oggi ho ricoperto”.
E non finisce qui. Perché nel frattempo Grillo sul suo blog ha esultato per aver battuto la CGIL a Livorno:
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Ma la CGIL ha espresso oggi soddisfazione per la decisione del consiglio comunale di Livorno:

“Ieri, con grande soddisfazione i consiglieri comunali, a partire da quelli della maggioranza hanno compreso la richiesta dei lavoratori Aamps e hanno riportato il sindaco al tavolo di confronto”. Così il segretario Fp Cgil di Livorno Giovanni Golino, all’indomani del tesissimo Consiglio comunale di ieri, in cui a tarda sera si e’ votato l’emendamento proposto dal M5s all’atto di indirizzo della Giunta Nogarin sul concordato preventivo di Aamps, che farà slittare di una settimana l’assemblea straordinaria dell’azienda per aprire un tavolo di confronto con i fornitori e con le parti sociali. “Al tavolo potremo verificare – ha proseguito Golino – se ci sono i presupposti per il concordato preventivo, ovvero la disponibilità dei fornitori a tagliarsi i crediti verso Aamps. Se ci sarà questa disponibilità allora, per via extragiudiziale, si potrà ridurre il debito dell’azienda senza dover arrivare ai 10 milioni di euro necessari alla ricapitalizzazione e quindi si potrà salvare Aamps. Il tutto senza dover spendere un milione di euro circa, in consulenze perché il concordato preventivo prevede tre figure, commissario, legale e attuatore che per ciascuno e’ prevista una parcella pari allo 0,75 per cento dei debiti complessivi che per voce dell’assessore Lemmetti ammontano a 42 milioni di euro. Intanto i lavoratori da subito danno dimostrazione di responsabilità e sono tutti impegnati da stamattina nello spazzamento e nella raccolta dei rifiuti accumulati nei giorni scorsi”.

Insomma, l’impressione è che il blog di Grillo e Filippo Nogarin stiano cercando di far passare per vittoria quello che è un rinvio di una settimana della partita. E tutto questo sta accadendo mentre il sindaco di Livorno deve rimuovere un assessore della sua giunta (a dimostrazione della grandissima unità d’intenti interna) e si trova con un solo voto di maggioranza e una decisione ancora da prendere. Un’altra vittoria come questa e sono rovinati.

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Alessandro D'Amato

Il direttore di neXt Quotidiano