Politica

L'auto di Salvini assaltata e danneggiata

Matteo Salvini denuncia su Facebook (sì, fa ridere ma è così) che la sua automobile è stata assaltata e danneggiata davanti al campo di Sinti dove oggi a Bologna era prevista una manifestazione-sceneggiata della Lega contro i Rom. Le tre foto pubblicate sulla pagina fan di Facebook dell’auto assaltata di Salvini. Durante i fatti l’autista ha accelerato investendo due ragazzi che cercavano di fermare la vettura. Uno è salito coi piedi sul tetto. L’auto è fuggita seguita a piedi da manifestanti. Subito dopo le foto pubblicate su Facebook con i commenti sull’auto di Salvini: «Così i balordi dei centri sociali hanno distrutto la nostra macchina, prima ancora che ci avvicinassimo al Campo ROM. Noi stiamo bene. Bastardi. Sassate sulla macchina, calci, pugni e sputi. Se questa è la Bologna “democratica e accogliente”, dobbiamo LIBERARLA!». Diversa la versione dei manifestanti:

Quattro manifestanti tra quelli che stamattina si sono radunati nei pressi del campo sinti di via Erbosa, con l’obiettivo di contestare l’annunciata visita di Matteo Salvini, sono stati investiti dall’auto del segretario della Lega nord. È successo in un parcheggio poco distante dal campo, dove i leghisti si erano fermati e sono stati notati da un gruppo di manifestanti, che li hanno raggiunti ed hanno iniziato a lanciare slogan. A quel punto Salvini e’ salito sulla sua auto e alcuni ragazzi hanno tentato di sbarrargli la strada. L’auto pero’ e’ ripartita sgommando, investendo quattro persone. Andranno im ospedale, ma a quanto tra si apprende tra loro non ci sono feriti gravi. “Il nostro era un blocco pacifico e ci hanno investito di proposito, non si sono fatti nessuno scrupolo di accelerare. È tentato omidicio”, dichiara uno dei manifestanti coinvolti.

Il video dell’accaduto e dell’auto di Salvini assaltata e danneggiata


Il candidato presidente alla Regione Emilia Romagna del centrodestra, il leghista Alan Fabbri sosia di Matteo Salvini, nei giorni scorsi aveva pubblicato su Facebook questo video in cui si vede la consigliera comunale leghista Lucia Borgonzoni schiaffeggiata da una sinti ospite del campo, che l’ha colpita con pugni in faccia, calci e insulti, nel corso di una visita (preannunciata) al campo, a cui ha preso parte anche lui. La scena del video è inequivocabile, ma da come si comporta la ragazza è probabile che conoscesse già la Bergonzoni, molto “attiva” sul tema a Bologna e dintorni

«Aggrediti per una visita, annunciata e organizzata, questo la dice lunga sulla realtà dei campi nomadi a Bologna – diceva Borgonzoni -. A questa gente – tra il 2007 e il 2012 – abbiamo pagato 1,5 milioni di euro di bollette, a cui bisogna aggiungere i costi delle cooperative che vi operano e delle manutenzioni ordinarie e straordinarie, dovute ai danni provocati da certi nomadi. Gli paghiamo casa, bollette, strutture, sanità e servizi d’accoglienza e la risposta sono pugni in faccia, calci e insulti. Serve una risposta fortissima. Subito la chiusura».

nomade consigliera leghista
Un frame del video con lo scontro tra la consigliera leghista e la nomade del campo di Bologna

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