Opinioni

La vera storia dei due voti sulle Unioni Civili sul blog di Beppe Grillo

Il blog di Beppe Grillo ha annunciato oggi che il MoVimento 5 Stelle darà libertà di coscienza a senatori e deputati sul DDL Cirinnà. Il blog motiva la decisione, un passo indietro rispetto a quanto detto precedentemente, in queste poche righe:

Nel disegno di legge è prevista la “stepchild adoption”, letteralmente “adozione del figliastro”, per le coppie omosessuali. Questo è il punto in cui le sensibilità degli elettori, degli iscritti e dei portavoce MoVimento 5 Stelle sono varie per questioni di coscienza.
Nella votazione online che si è svolta a ottobre 2014 non era presente alcun accenno alle adozioni e gli iscritti del M5S non hanno potuto dibattere su questo argomento specifico.

Ma è proprio vero che è andata così? Il professor Paolo Becchi ha pubblicato su Formiche i due quesiti su cui gli attivisti del MoVimento 5 Stelle sono stati chiamati a esprimersi nell’ottobre 2014, che erano corredati da un post esplicativo del senatore Alberto Airola su Facebook. Questa era la prima questione della consultazione:
m5s stepchild 1
E questa è la seconda questione sulle Unioni Civili, così come è stata modificata successivamente:
m5s stepchild 2
Qual è la differenza tra le due questioni? Posto che nel post di Airola di Stepchild Adoption non si parla per niente, tra i due quesiti scompare la frase tra parentesi. Leggiamola:

(diritti e doveri della coppia equiparati al matrimonio, ma con l’esclusione della possibilità di adottare figli estranei alla coppia)

Ora, è possibile adottare figli estranei alla coppia con il DDL Cirinnà? La risposta è NO. Perché la Stepchild Adoption, che nella propaganda viene fatta passare come “adozioni gay” in realtà non permette di adottare figli “estranei” alla coppia.  La stepchild adoption è infatti un caso particolare di adozione che presuppone la presenza nella coppia del GENITORE BIOLOGICO dell’adottato. Ovvero, per esserci la stepchild adoption è necessario che l’adottato sia figlio di uno dei due. Mentre le adozioni tout court, come sappiamo, riguardano soggetti che non sono biologicamente legati alla famiglia che li accoglie (sono figli di altri, padre e madre).La stepchild adoption è il riconoscimento, da parte di uno dei due coniugi, dei figli del coniuge (stepchild in inglese significa figliastro). In sostanza se i due contraenti l’Unione Civile (chiamarlo matrimonio sembra eccessivo ad alcuni) hanno dei figli la legge dà la possibilità di includerli nel nuovo nucleo familiare. Si tratta quindi di un’adozione sì, ma del figlio (o dei figli) del partner che smette così di essere “il partner” e diventa genitore (anche se non a tutti gli effetti). Questa eventualità è già prevista per le coppie eterosessuali dall’articolo 44 comma b della legge 184/83 del 4 maggio 1983 recante la Disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori. In particolare l’art. 44 prevede che I minori possono essere adottati anche dal coniuge nel caso in cui il minore sia figlio anche adottivo dell’altro coniuge. Ed infatti il disegno di legge sulle Unioni Civili va a modificare proprio l’art.44; all’articolo 5 della legge di regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze si legge:

(Modifiche alla legge 4 maggio 1983 n. 184)
1. All’articolo 44 lettera b) della legge 4 maggio 1983, n. 184 dopo la parola «coniuge» sono inserite le parole «o dalla parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso».

Va inoltre sottolineato che la Stepchild Adoption non è una norma che viene incontro ad un “capriccio” delle coppie omosessuali ma crea invece una forma di tutela per i diritti dei bambini che sono figli biologici di uno dei due coniugi. Ancora una volta il movimento che per non dire di essere contro i diritti degli omosessuali si racconta di essere a favore dei diritti dei bambini fa finta di non accorgersi di non fare nulla per il bene di quei bambini che sono figli biologici di un genitore omosessuale.

Leggi sull’argomento: MoVimento 5 Stelle, il colpo di scena sulla Legge Cirinnà

Alessandro D'Amato

Il direttore di neXt Quotidiano