Opinioni

La storia della proposta di Di Battista bocciata dal MoVimento 5 Stelle

Ad occhio sembrerebbe una giornataccia per il MoVimento 5 Stelle: molti parlamentari del Partito Democratico stanno diffondendo la notizia che un ordine del giorno di Alessandro Di Battista è stato bocciato dal MoVimento 5 Stelle. Qui vediamo Sandra Zampa:


Ma c’è anche Anna Ascani:
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Ivan Catalano, ex M5S:


E, tra le dichiarazioni alle agenzie di stampa, Ivan Scalfarotto:

“Ci fa piacere che il Movimento 5 stelle abbia compreso che la legge elettorale che abbiamo approvato è fatta bene e assicura stabilità. Meglio tardi che mai, esprimo soddisfazione”. Lo ha detto Ivan Scalfarotto, sottesegretario alle Riforme, parlando con i giornalisti alla Camera. “Di Battista ha presentato un ordine del giorno con cui si impegna il governo a non cambiare la legge elettorale – ha aggiunto Scalfarotto – noto con piacere che il Movimento 5 stelle abbia cambiato opinione”.

Cosa è successo in realtà? È successo che  dopo l’esame degli articoli del ddl Riforme, l’aula della Camera ha esaminato gli ordini del giorno presentati al provvedimento. E proprio durante la discussione Scotto di Sinistra italiana ha attaccato il Movimento 5 stelle. “Leggo qui un ordine del giorno in cui il Movimento 5 stelle invita il governo ad astenersi dal modificare la legge elettorale”, ha detto in Aula. L’ordine del giorno porta la prima firma di Di Battista, ma subito dopo Toninelli si è affrettato a precisare che si è trattato di una provocazione. “Io – ha preso la parola Bianconi dei Conservatori e riformisti – lo avevo detto a questi scienziati che con l’Italicum avrebbero fatto vincere i cinque stelle…”.
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