Opinioni

La storia di Casaleggio che querela Gasparri

Davide Casaleggio ha querelato Maurizio Gasparri. Lo ha rivelato ieri il vicepresidente del Senato, il quale ha fatto sapere che sotto accusa c’è un tweet in cui lui associa il nome della società del M5S allo sterco. Nel caso specifico — di cui si occupa la procura di Roma, che ha chiesto lumi al Senato per capire se Gasparri ha twittato da privato cittadino o da parlamentare — l’esponente di Forza Italia, racconta oggi il Corriere, stava replicando a una supporter di Grillo: «Dell’immunità non me ne frega niente, il punto vero è: quanti insulti deve ricevere un personaggio pubblico senza poter reagire? Perché, se viene offesa la Boldrini è sessismo — e tutti si sciolgono — , ma se accade a un uomo?».
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E Gasparri continua:

 «Due anni fa ho presentato un esposto alla procura di Roma con una selezione di 200 tra ingiurie e minacce che ho ricevuto in Rete. C’erano nomi e cognomi, ma non ho più saputo nulla. Il giorno prima di Ferragosto ho anche chiamato il procuratore capo Pignatone per avere notizie. La querela di Casaleggio, quindi, sarà l’occasione per fare una bella discussione sugli insulti ai politici: alla procura di Roma, stavolta, metto in piedi uno spettacolo di otto ore». Il senatore di FI si dice certo che dietro alle offese in Rete ci sia «una regia» riconducibile «anche al mondo cinquestelle»: «Ma stabilirlo non spetta a me, lo faranno i magistrati. Hanno cose più serie di cui occuparsi, ma visto che Casaleggio li ha chiamati in causa… Io da Grillo e soci sono stato insultato decine di volte. E poi, uno che ha inventato il Vaffa day, ora si offende perché gli dico “sterco”? Ma dai, a me sembra il minimo»