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La senatrice omosessuale di Forza Italia che voterà il ddl Zan: “Ho una compagna, è una battaglia di libertà”

Barbara Masini non ha mai nascosto la sua omosessualità, ma spiega che la sua posizione sul testo già approvato alla Camera non sia una “posizione personale”. Parla di giustizia e legalità, concetti inseriti nel disegno di legge

Barbara Masini

Il blocco compatto decantato dal centrodestra non è poi così compatto. Perché tra le voci fuori da quel coro che vorrebbe apportare alcune modifiche (proposte da Italia Via e sostenute dalla Lega) al ddl Zan c’è anche una senatrice di Forza Italia che, in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica, ha spiegato perché voterà sì a quel disegno di legge ostracizzato dalla destra italiana. Secondo Barbara Masini, infatti, quel testo non ha bisogno di modifiche ed emendamenti.

Barbara Masini, la senatrice di Forza Italia spiega perché voterà il ddl Zan

Toscana, 47 anni, ed eletta al Senato con Forza Italia nel 2018. Non ha mai celato la sua omosessualità e spiega di non aver mai subito attacchi di stampo omofobo. Qualcuno, però, con candida condiscendenza ha fatto – nel corso degli anni – alcuni commenti sibillini sulla relazione con la sua compagna. Ma non è questo ad averla convinta a sostenere il ddl Zan. “Ho una compagna. Ma per me è una questione di giustizia non un posizionamento sulla base di ragioni personali. È una battaglia per maggiore equità e più libertà”,spiega. La sua convinzione nasce dalle storie di cronaca che emergono ogni giorno. a volte con episodi di violenza verbale, altre con vili pestaggi. Episodi che simboleggiano l’esigenza di una legge ad hoc per tentare di mettere a freno questa follia omofoba. E la stessa Barbara Masini sintetizza così la situazione:

“I diritti non sono di sinistra o di destra. La destra ci deve mettere più coraggio. Per quale motivo un omosessuale non deve sentirsi rappresentato da un partito di centrodestra ed essere messo in una condizione di estraneità? Comunque se uscissero dal gioco di piantare ciascuno la sua bandierina, i partiti farebbero fare un passo avanti anche culturale al Paese, che è quello di cui c’è più bisogno”.

Questioni non ideologiche che nel teatrino della politica nostrano si sono trasformate in bandierine, tra favorevoli e contrari. Perché, a differenza di quanto sostenuto per lungo tempo dalla Lega (ma anche da alcuni esponenti di Forza Italia), il testo del ddl Zan non mina alcuna libertà di espressione del pensiero, uno dei principi cardine della nostra Costituzione. Anzi, sottolinea Barbara Masini, la nostra Carta fondamentale tutela diritti “come quello alla dignità, all’identità, all’eguaglianza, alla libertà personale. Per prima cosa bisogna essere liberi dalla paura di potere essere se stessi”. Per tutti questi motivi, la senatrice forzista dirà sì al testo del ddl Zan già approvato in autunno alla Camera. Così com’è, senza necessità di modifiche.

(foto: da Instagram)