Politica

La legislazione sulla marijuana in Europa

Il Corriere della Sera pubblica oggi questa infografica che riepiloga la legislazione sulla marijuana in Europa: è legale in Olanda, parzialmente legale per uso personale, domestico o in luoghi autorizzati in modica quantità in tanti paesi come il Regno Unito, la Spagna, il Portogallo, la Germania, la Svizzera, la Repubblica Ceca, e illegale nel resto del Vecchio Continente. 32% e la percentuale di italiani adulti che hanno fatto un uso almeno saltuario di droghe leggere e di 1,35 miliardi è il valore stimato del mercato delle droghe leggere in Italia. Dove il 25 luglio arriverà in aula alla Camera un testo che la rende parzialmente legale, sul quale c’è il parere positivo dell’Antimafia. Ma con scarse possibilità di approvazione. La legge prevede questo:

Come funzionerebbe la legge? Il testo in pillole cambia molto le attuali regole sulla detenzione della cannabis, partendo dal concetto di legalizzarla. E così sarà possibile tenere in casa fino a quindici grammi di cannabis senza dover chiedere il permesso a nessuno, né comunicare alcunché a enti e autorità. Se invece si sta in giro e non a casa la quantità lecita di possesso scende a cinque grammi. Si possono anche derogare questi limiti, ma l’importante in questo caso è dimostrare che il possesso di cannabis è per uso terapeutico e non ricreativo. Particolare la regolamentazione relativa alla coltivazione (prevista nella legge all’articolo 1). O, meglio, l’autocoltivazione. Nella legge di oggi è completamente proibita, nel testo Giachetti si prevede la possibilità di coltivare fino a cinque piantine e anche quella di coltivarle in forma associata sul modello spagnolo dei «cannabis social club».

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La legislazione sulla marijuana in Europa (Corriere della Sera, 14 luglio 2016)

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