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Berlusconi: intervento di sostituzione della valvola aortica

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L’ex premier Berlusconi sarà sottoposto ad un intervento “di sostituzione della valvola aortica”. Lo ha detto il medico personale dell’ex premier durante una conferenza stampa all’ospedale San Raffaele di Milano. Gli accertamenti condotti su Silvio Berlusconi “hanno consentito di identificare in modo assolutamente esatto e certo una patologia della valvola aortica, che si chiama insufficienza aortica di grado severo”, ha precisato il medico “L’unico modo per correggerlo – ha aggiunto in conferenza stampa al San Raffaele di Milano – è la sostituzione della valvola aortica, un intervento di cardiochirurgia convenzionale, che comporta circolazione extracorporea, approccio diretto al cuore e la sostituzione della valvola con una di tipo biologico”. A operarlo sarà il professor Ottavio Alfieri, primario di cardiochirurgia al San Raffaele.

Berlusconi: intervento di sostituzione della valvola aortica

«La sostituzione è un intervento di cardiochirurgia convenzionale che comporta la circolazione extracorporea e la visione diretta del cuore», ha detto Zangrillo. L’insufficienza aortica è un difetto di chiusura della valvola aortica durante la diastole (fase di rilassamento del cuore), che provoca un rigurgito di sangue dall’aorta al ventricolo sinistro, anziché progredire nell’aorta stessa. “Quando si parla di severità siamo legati a dare una conseguenza temporale. Il tasso di mortalità per la patologia senza intervento è il 10% entro l’anno per cui è uno dei motivi che ci impone di seguire questa strategia”, ha spiegato Zangrillo.  Il rischio di mortalità dell’operazione alla quale si sottoporrà Silvio Berlusconi “è intorno al 2%, facciamo finta di non tener conto che lo facciamo qua. Capite che in questo Paese alla fine si fa una sintesi percentuale che deve tener conto che ci sono anche non eccellenze”, ha fatto sapere.

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L’insufficienza aortica (fonte)

Berlusconi operato al cuore

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Silvio Berlusconi ha preso “con grande coraggio e determinazione” la notizia di dover subire un’operazione al cuore, ha poi detto Zangrillo. “All’inizio non voleva crederci – ha detto in conferenza stampa – perché è un incidente di percorso piuttosto sgradevole per una persona che vuole arrivare a 130 anni. Poi non ha avuto il minimo dubbio e si è affidato completamente a noi”. E il dopo? “Chissà se ha voglia di tornare a fare il leader? Io lo sconsiglio ma lui tra un mese può fare quello che vuole quindi nella riabilitazione deve rioccuparsi di rimettere in equilibrio le funzioni vitali”, ha chiuso Zangrillo. La degenza dovrebbe durare un mese. “La valvola biologica è una valvola di origine animale. Viene dal maiale ma non entro nello specifico. Consente nel post operatorio di assistere ad una funzione che è la più vicina alla valvola nativa e non richiede un particolare trattamento anticoagulante”, ha poi fatto sapere il medico personale di Berlusconi, che ha anche precisato: “E’ arrivato in ospedale in condizioni molto severe, ha rischiato la vita ha rischiato di morire”. Dopo l’intervento è previsto che Silvio Berlusconi alloggi in terapia intensiva, dove stazionerà per uno o due giorni. Quindi potrà essere ricoverato in un normale piano di degenza, dove sarà monitorato.