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Inter: Antonio Conte licenziato per giusta causa?

La decisione va ad incrociarsi con il possibile erede, che potrebbe essere, come successe alla Juve, Massimiliano Allegri

ANTONIO CONTE FRODE SPORTIVA

L’allenatore dell’Inter Antonio Conte ha attaccato la società nell’ultima conferenza stampa dopo aver chiuso il campionato al secondo posto a un punto dalla Juventus. Non è la prima volta che lo fa, vista la battuta sul ristorante da 100 euro con 10 euro in tasca quando era alla Juventus e le molte intemperanze al Chelsea (che è stato comunque condannato a pagargli l’intero stipendio), ma Gianfranco Teotino sul Messaggero oggi scrive che il mister potrebbe essere licenziato per giusta causa dai nerazzurri.

Emblematico dei problemi fra società e allenatore, il caso Eriksen, utilizzato solo a sprazzi, fino all’esclusione nelle ultime due partite con Napoli e Atalanta, con tanto di sgarbo, o comunque di mancanza di rispetto per un giocatore così importante, mandandolo in campo a risultato acquisito al 88‘ e all’89’. Ora la rottura si sta consumando sui prossimi acquisti: Conte vuole giocatori pronti subito per vincere subito, non è uomo da progetti a medio termine. La società cerca giovani per costruire oltre al presente anche un futuro. La novità è che stavolta, oltre a Marotta e altri dirigenti minori, Conte ha tirato in ballo direttamente la proprietà cinese, con un frontale che non sarà sicuramente gradito e che fa seguito alla battuta sprezzante sul caso Suning-Messi-Duomo di Milano.

Per sapere come finirà bisognerà attendere la conclusione dell’Europa League (l’Inter ha un cammino in discesa fino alla finale). Poi si capirà se sarà tregua – con Conte la pace è impossibile – dimissioni o magari licenziamento per giusta causa, cioè per danno d’immagine alla società. In ogni caso, dietro l’angolo si allunga l’ombra di Allegri. Proprio come alla Juventus.

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La decisione va ad incrociarsi con il possibile erede, che potrebbe essere, come successe alla Juve, Massimiliano Allegri. La Gazzetta dello Sport scrive oggi che il tecnico toscano, chiamato in
fretta e furia da Marotta a sostituire il dimissionario Conte alla Juve nel luglio 2014,5 scudetti di fila e 2 finali di Champions League in bianconero, è la prima scelta della proprietà nel caso in cui ci sia lo strappo definitivo con Antonio. Dopo un anno di pausa, Max freme per rimettersi in gioco. E visto che la sua priorità è continuare ad allenare in Italia, accettare la sfida di Suning sarebbe il modo perfetto per tornare subito ad alto livello. E Conte? A sorpresa potrebbe tornare proprio con i bianconeri al posto di Sarri:

Il fatto che lo strappo potente con l’Inter arrivi proprio adesso, nel momento più difficile della gestione Sarri a Torino, con un divorzio tra il tecnico toscano e la Juve che non sembra più utopia, apre a prospettive impensabili fino a poche settimane fa. Forse è presto per parlare di un possibile ritorno di Conte alla Juve, eppure la  prospettiva non appare così fantascientifica.

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