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Il primo impegno di Tronca a Roma: il Papa

Il neocommissario di Roma Francesco Paolo Tronca è appena uscito dal Campidoglio. L’ex prefetto di Milano è andato via a bordo di una vettura dell’autoparco del Comune per raggiungere alle 16 il cimitero del Verano dove accoglierà Papa Francesco in occasione della messa di Ognissanti. Quello con il Pontefice è il primo impegno pubblico da commissario. Tronca, che oggi si è insediato, ha trascorso più di tre ore a Palazzo Senatorio. All’uscita prima di entrare in macchina una signora gli ha gridato “Rivogliamo il nostro sindaco!”.

Il primo impegno di Tronca a Roma: il Papa

Stamattina il neo commissario della Capitale ha lasciato Palazzo Valentini, dove si è recato per ricevere la formalizzazione dell’incarico da parte del prefetto Franco Gabrielli, poi e’ salito in Campidoglio, e ha preso possesso dei suoi uffici, dai quali curera’ la regia del Giubileo e l’ordinaria amministrazione di Roma. Non c’è stato invece alcuni incontro con l’ormai ex sindaco Marino. Tronca, poco dopo essere entrato in Campidoglio, si è affacciato dal balconcino dell’ufficio del sindaco con vista sui Fori Imperiali. Poi la photo opportunity: pochi minuti dopo essere salito in Campidoglio si e’ affacciato e ha salutato fotografi e cronisti appostati per strappargli un altro scatto. “Buon lavoro e buona domenica” e’ stato il saluto del neo commissario sorpreso dal piccolo gruppo assiepato nella salita di Sisto IV. “Ho dato un’occhiata alle priorità. E ora le metabolizzo”, ha quindi fatto sapere uscendo dal Campidoglio.  Così in una nota l’ufficio stampa del Campidoglio:

Il Commissario Francesco Paolo Tronca è giunto in Campidoglio “dopo le ore 11 e si è intrattenuto con il segretario generale e con alcuni responsabili della civica amministrazione per conoscere le problematiche più urgenti della città”.

26 accoltellato marino
I 26 consiglieri che hanno dato le dimissioni facendo cadere Marino

Francesco Paolo Tronca: così Milano commissaria Roma

Tronca, 63 anni, palermitano, sposato e con un figlio, inizia la carriera da commissario di polizia a Varese nel 1977. Due anni dopo a Milano vince il concorso da consigliere di prefettura. Nel 2003 la nomina di prefetto di Lucca, dal 2006 è a Brescia. Dal 2013 ha l’incarico di prefetto a Milano. È cultore della materia di Storia del diritto italiano alla Statale di Milano. La sua nomina, scrive oggi il Corriere, non è stata lineare:

È una mossa a sorpresa, quella del premier, che certamente non mancherà di suscitare nuove polemiche. Il candidato indicato da Gabrielli era Bruno Frattasi, capo dell’ufficio legislativo del Viminale. Già consultati anche alcuni possibili subcommissari con un’indicazione precisa: fuori dalla squadra gli ex assessori della giunta guidata da Marino vale a dire Alfonso Sabella e soprattutto i due parlamentari del Partito democratico Marco Causi e Stefano Esposito. Più volte Alfano aveva però manifestato la proprie perplessità rispetto alla possibilità di privarsi di un funzionario come Frattasi che gode della sua fiducia e infatti ricopre un incarico estremamente delicato. E proprio su questo alla fine ha fatto leva Renzi per sparigliare e cambiare completamente linea.