«Il MoVimento 5 Stelle assume con il Jobs Act»
di Maria Teresa Mura
Pubblicato il 2015-07-14
Debora Serracchiani, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, fa notare tutta contenta che il MoVimento 5 Stelle “ha capito che il Jobs Act funziona e lo usa assumendo 25 dipendenti alla Camera”, condendo il tutto con l’hashtag #megiotardichemai: Ovviamente, le risposte (ovvie) arrivano subito: Franco Bechis, vicedirettore di Libero, aggiunge qualche particolare interessante: Dunque è …
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Debora Serracchiani, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, fa notare tutta contenta che il MoVimento 5 Stelle “ha capito che il Jobs Act funziona e lo usa assumendo 25 dipendenti alla Camera”, condendo il tutto con l’hashtag #megiotardichemai:
Ovviamente, le risposte (ovvie) arrivano subito:
Franco Bechis, vicedirettore di Libero, aggiunge qualche particolare interessante:
Dunque è il Movimento 5 stelle il primo ad avere utilizzato il job act dopo averlo criticato, e già questo è curioso. Ma l’ha fatto nell’unico posto in cui non avrebbe dovuto: i dipendenti dei gruppi parlamentari sono a tempo determinato in tutto il mondo. Le legislature si sciolgono e chi viene dopo deve prima essere votato dagli elettori, e poi avere la libertà di scegliere i collaboratori che preferisce. Averli trasformati in dipendenti a tempo indeterminato significa legare le mani in futuro a chiunque verrà. E scaricare per sempre sulle tasche degli italiani quel personale. Esattamente come hanno tragicamente fatto democristiani, socialisti e comunisti nella Prima Repubblica, tanto è che ancora oggi i gruppi parlamentari sono costretti ad attingere parzialmente dall’elenco di quei vecchi assunti, altrimenti non prendono i contributi dovuti dalla Camera.
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