Cultura e scienze

Il Coronavirus è dieci volte più letale dell’influenza

Lo dice un’analisi dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (Ispi) illustrata oggi dal Corriere della Sera, che conferma che Sars-CoV-2 è in percentuale dieci volte più letale dell’influenza stagionale, ma dieci volte meno della Sars

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«È solo un’influenza», diceva qualcuno all’inizio. Ma il Coronavirus SARS-COV-2 ha una differenza molto significativa rispetto all’influenza: è dieci volte più letale. Lo dice un’analisi dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (Ispi) illustrata oggi dal Corriere della Sera, che conferma che Sars-CoV-2 è in percentuale dieci volte più letale dell’influenza stagionale, ma dieci
volte meno della Sars.

La letalità in Europa occidentale si aggira intorno all’1% delle persone infette: non il 2-3 per cento che si era ipotizzato inizialmente, ma nemmeno lo 0,1% dell’influenza. I calcoli sono stati fatti partendo dalle stime di prevalenza del virus in Spagna e Inghilterra emerse dopo le indagini epidemiologiche. In Spagna ha contratto il virus il 5% della popolazione. Per calcolare la letalità di una data infezione si rapportano i contagi con i decessi, in questo caso non il dato ufficiale, ma i numeri dell’eccesso di mortalità tra metà marzo e metà maggio 2020 rispetto alla media dei cinque anni precedenti. Per il Paese iberico la letalità risulta così dell’1,34%. In Inghilterra l’Istituto di statistica britannico (Ons) ha stimato che il numero di persone che hanno sviluppato anticorpi ammonta al 6,3% della popolazione. Raffrontando la prevalenza con l’eccesso di mortalità si ottiene una letalità dell’1,47%.

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Lo studio di ISPI sulla letalità del Coronavirus (Corriere della Sera, 14 luglio 2020)

Un’altra domanda ricorrente è stata perché in Italia si morisse di più: uno studio dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano ha mostrato come il nostro Paese rientri nella media europea per numero di vittime quando i valori vengano «standardizzati per età» della popolazione. I ricercatori hanno messo a confronto i tassi ufficiali di mortalità per Covid-19 in nove regioni  metropolitane con caratteristiche simili (si veda  grafico a centro pagina, ndr) e hanno dimostrato come la percentuale di anziani in Lombardia, doppia rispetto alla media delle regioni europee, sarebbe la ragione dell’alta mortalità italiana.

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