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I soldi per il Giubileo dai tagli ai ministeri

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Un miliardo e duecento milioni nel decreto per il Giubileo, Bagnoli, Terra dei fuochi e altre emergenze: è quello che prevede il decreto legge per le emergenze che il governo ieri ha inviato al Quirinale dopo l’approvazione di dieci giorni fa al Consiglio dei Ministri. Le coperture? Luca Cifoni sul Messaggero ci spiega che arrivano soprattutto da tagli ai ministeri. Nell’infografica pubblicata dal quotidiano sono riepilogati tutti gli interventi compreso quello, più oneroso, per gli ammortizzatori in deroga. Per il Giubileo, le aree metropolitane, la sanità e i trasporti dell’evento vengono stanziati un totale di 191 milioni di euro.

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Il decreto Giubileo: le somme stanziate (Il Messaggero, 25 novembre 2015)

I soldi per il Giubileo dai tagli ai ministeri

Per il Giubileo viene costituito un fondo per il 2015 pari a 95 milioni di euro, che scenderà a 65 milioni nell’anno seguente. Si agirà sul fronte della mobilità, del decoro urbano, dei trasporti (per i quali è arrivato anche uno stanziamento della Regione Lazio). Altri 18 milioni serviranno a pagare le forze dell’ordine per garantire la sicurezza all’evento. Il conto degli interventi graverà soprattutto sui ministeri, che subiranno tagli per mezzo miliardo di euro: risorse sottratte al bilancio quando manca un mese alla fine dell’anno. A esse si aggiungono le sforbiciate sulle autorizzazioni di spesa, ridimensionate in extremis. Intanto ieri sindacato e ministero dei trasporti hanno raggiunto un accordo sulle date in cui non si farà sciopero. Soddisfatto il ministro Graziano Delrio, che ha preso parte personalmente al tavolo della trattativa durato un paio di ore: “Un gesto di responsabilità importante, rivolto soprattutto agli utenti deboli, i pellegrini, che parteciperanno al Giubileo – ha commentato -. La Cabina di Regìa che istituiamo significa che ci sono problemi che dobbiamo risolvere e che affronteremo, ciascuno nel proprio ruolo, a cui nessuno rinuncia”. Alla riunione hanno preso parte anche le rappresentanze datoriali di Agens, Anav, Asstra, Assaereo, Assareoporti, Assocontrol, Assohandlers. E ancora: i segretari generali delle federazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti. “Nella condivisione dell’eccezionalità dell’evento e della grande affluenza di cittadini con un impatto straordinario sui trasporti, il protocollo istituisce una cabina di regìa permanente con rappresentanti del Ministero, delle parti datoriali e delle organizzazioni sindacali, per monitorare e prevenire vertenze conflittuali che potrebbero determinare difficoltà nei giorni di maggiore rilevanza nell’anno giubilare -si spiega in una nota ufficiale -. Il protocollo riguarderà tutto il sistema nazionale dei servizi del trasporto pubblico, dai bus alle metro, alle ferrovie e agli aerei. Nel contesto di questo dialogo avviato tra il Ministero, le parti datoriali e le organizzazioni sindacali, il protocollo stabilisce specifici giorni di franchigia (ovvero in cui non proclamare gli scioperi) corrispondenti ai maggiori eventi dell’anno giubilare”. I giorni di maggiore rilevanza del calendario giubilare e dei grandi eventi, in cui è assicurata la franchigia dagli scioperi e riportati nel protocollo, sono: 8, 12, 13, 27 dicembre 2015; 1 e dal 19 al 21 gennaio 2016; 10, 22 febbraio; 4, 5, 20 marzo; dall’1 al 3, dal 23 al 25 aprile; 5, dal 27 al 29 maggio; dall’1 al 3, dal 10 al 12 giugno; dal 2 al 4, dal 23 al 25 settembre 2016; dal 7 al 9 ottobre; 6, 13, 20 novembre.

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Tutti i cantieri del Giubileo (La Stampa, 15 ottobre 2015)

Il Giubileo e la Regione Lazio

Un’azione di potenziamento sanitaria da 84 milioni di euro, portata avanti “in piena collaborazione con i ministeri della Salute e dell’Economia”. Il governatore Nicola Zingaretti ha illustrato oggi in consiglio regionale quanto messo in campo dalla Regione Lazio per il Giubileo nel campo della sanità. E annuncia per domani l’apertura del nuovo pronto soccorso all’ospedale Sant’Andrea. “Sono stati stanziati 84 milioni di euro di interventi con 64 a carico dello Stato e il resto a carico della Regione – spiega Zingaretti -. Un piano di ammodernamento dei reparti con un investimento di 33,5 milioni con la messa a norma di 12 pronto soccorso, per potenziare i servizi di diagnosi e cure, e ne abbiamo già inaugurati tre, mentre domani inaugureremo quello del Sant’Andrea. Si tratta di interventi che resteranno in dote alla città di Roma: non abbiamo semplicemente ridipinto le pareti dei pronto soccorso, ma abbiamo rivoluzionato l’organizzazione, l’offerta tecnologica, i sistemi di presa in carico, i codici d’attesa, i servizi per i famigliari nelle sale d’attesa”. Zingaretti ha anche ricordato i bandi per l’assunzione di 867 nuovi operatori e l’acquisto di 86 nuove ambulanze, sottolineando come “l’ultimo rinnovo del parco mezzi dell’emergenza risale a quasi 10 anni fa e che molte ambulanze del Lazio superano i 400mila chilometri di strada”.