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I parlamentari guadagnano 122 euro l'ora

parlamentari 122 euro l'ora

La Stampa di oggi pubblica a firma di Paolo Festuccia un’analisi delle ore e delle sedute di lavoro di ogni parlamentare nella XVII legislatura, mettendola a confronto con le precedenti. Dalla ricostruzione si evince che oggi, rispetto ai precedenti, onorevoli e senatori lavorano di più e hanno anche subito qualche sforbiciata alla busta paga. Ma nel complesso non possono certo lamentarsi, visto che per ogni ora lavorata hanno percepito 122 euro. Un estratto dell’articolo della Stampa:

Ora, però, nelle ultime legislature, ma soprattutto a cominciare dalla scorsa, sia per le violente campagne che si sono abbattute proprio contro la casta che per il clima di austerity che ha fiaccato il Paese, anche i nostri deputati e senatori qualche taglio allo stipendio lo hanno subito. Sia per quel che concerne la parte fissa dell’indennità sia sul versante dei rimborsi spese e dei benefit. Ma tante o poche, infatti, che siano (dipende dalle prospettive di veduta) le sforbiciate alla busta paga, di certo sono andate di pari passo ad un sensibile incremento dell’impegno professionale. Insomma, ad uno stipendio ridotto si è aggiunto anche un incremento dell’attività parlamentare. Solo per citare dei dati, nell’attuale XVII legislatura (giunta a poco più delle metà) le sedute sono state finora 563 con una media mensile di 16,1 riunioni. Ogni seduta ha avuto una durata mediamente di 5,4 ore.

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Le ore di lavoro in Aula dei parlamentari nelle legislature e il confronto con gli altri mestieri (La Stampa, 22 marzo 2016)

E, quindi, conti alla mano e tenendo conto dell’indennità mensile di un parlamentare (fissata dal 2012) di 10 mila 675 euro lordi (circa 5246 euro netti) possiamo indicare che per ogni ora «lavorata» un nostro rappresentante nell’emiciclo della Repubblica ha percepito 122 euro. Una cifra non proprio modesta se non si tiene conto, però, che il lavoro in aula per un parlamentare è solo una parte, forse, anche la minore. Perché alle ore dell’emiciclo si devono aggiungere anche quelle in commissione (certificate) e quelle dedicate al territorio. Ma nonostante questo le differenze con altre categorie restano elevate se si tiene conto delle 5,79 euro l’ora che spettano per contratto ad un parrucchiere o alle 7,20 euro del commesso.