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I due fratelli assessori novax e leghisti che si dimettono perché non vogliono fare il vaccino

@neXt quotidiano|

Assessori no vax leghisti

Si chiamano Angela e Corrado Ruini. Sono due fratelli che di professione erano assessori al Comune di Sassuolo. Lei si occupava do “Cultura”, lui di “Bilancio e Istruzione”. Parliamo al passato perché nella giornata di ieri, lunedì 10 gennaio, hanno rassegnato le loro dimissioni. Tutto per colpa del vaccino e del Green Pass. I due assessori no vax leghisti, infatti, portano avanti da tempo la loro propaganda contro l’immunizzazione e tutte le altre misure – come quella della certificazione verde (anche rafforzata) – prese dal governo in questi mesi.

Assessori no vax leghisti a Sassuolo si dimettono contro il Green Pass

“Dopo una decisione meditata in questi ultimi tempi, per esigenze personali che non consentono il proseguimento del nostro mandato abbiamo deciso di rassegnare le dimissioni da assessori – si legge nel post pubblicato dalla pagina Facebook ufficiale del Comune di Sassuolo -. Ringraziamo il sindaco Menani per aver compreso questa scelta e per la fiducia che ha riposto in noi sin dall’inizio del mandato, gli uffici comunali e tutte le persone con cui abbiamo condiviso l’esperienza fatta insieme, lavorando con passione e impegno per il bene della nostra comunità”. 

Nessun riferimento al vaccino, né all’obbligo di immunizzazione per gli over 50 (ed entrambi lo sono) previsto dall’ultimo decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri nei giorni scorsi che entrerà in vigore il prossimo 15 febbraio. Ma basta prendere una delle tante immagini Facebook condivise da Corrado Ruini per capire il loro pensiero sui vaccini e sugli altri provvedimenti.

Quel cartello “No Green Pass” cela un’immagine del profilo che immortala Ruini con una mano che gli chiude la bocca, a mo’ di mascherina. Insomma, i classici cliché che abbiamo imparato a conoscere nel corso di questi due anni di pandemia. E la sorella, ormai ex Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo, Angela Ruini era stata costretta a dire addio al suo lavoro da segretaria nell’asilo nido della città emiliana dopo l’introduzione dell’obbligo vaccinale per tutto il personale scolastico.