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"Ho a che fare con un deficiente", il fuorionda di Guido Crosetto contro Giuseppe Conte | VIDEO

neXt quotidiano|

Fuorionda Crosetto

Intervista bloccata, ma telecamere accese. È proprio questo il frangente in cui l’attuale Ministro della Difesa chiede alla giornalista che gli stava ponendo alcune domande di poter ripetere una delle risposte appena date. Si parlava di pace (a 360° e non solo riferita alla situazione tra Russia e Ucraina) e a un certo punto viene fuori il nome del Presidente del MoVimento 5 Stelle Giuseppe Conte. Poi quell’insulto – “deficiente” – che sembra essere rivolto proprio all’ex capo del governo. Ma dopo il fuorionda pubblicato da Striscia La Notizia, Guido Crosetto prova a difendersi e a spiegare il contesto.

Fuorionda Crosetto, “Conte? Ho a che fare con un deficiente”

Il video sembra essere piuttosto chiaro, anche se la velocità con la quale è stata proferita la frase incriminata nel fuorionda Crosetto non dà certezze:

“C’è solo una cosa che forse non andava. Quando ho detto “il percorso di pace” non è riferito all’Ucraina. È riferito al percorso dell’umanità verso la pace. Conoscendo Conte dice: “Ahhhh eccoooo!”. C’ho a che fare con un deficiente”.

Parole che, ovviamente, hanno immediatamente sollevato un caso politico. Soprattutto perché ora Guido Crosetto è il rappresentante di un’istituzione del governo della Repubblica italiana (il Ministero della Difesa) e ha utilizzato quelle parole contro un deputato. Dopo la messa in onda – con il fuorionda trasmesso nel corso della puntata di Striscia la Notizia di giovedì sera (qui il video integrale) – Guido Crosetto ha provato a spiegare quella sua frase, dicendo che l’insulto non fosse rivolto a Giuseppe Conte e accusando la trasmissione di aver estrapolato e decontestualizzato il tutto:

“Se tutti i fuorionda tra politici e giornalisti venissero pubblicati si sentirebbe la qualsiasi, specialmente cose molto poco edificanti. In modo del tutto scherzoso e in un contesto colloquiale che qualcuno di Mediaset o del Tg5 ha, in modo del tutto scorretto, tradito e decontestualizzato, ho usato un termine (al plurale) poco elegante che la trasmissione Striscia la Notizia ha cercato di attribuirmi come offesa al presidente Conte. Se anche il termine usato fosse stato al singolare, si sarebbe trattato di una battuta ironica, con una giornalista che conosco da 20 anni. Dal presidente Conte mi divide tutto, come è noto, ma non gli ho mai mancato di rispetto. Ci confronteremo lealmente e a viso aperto in Parlamento, ma oggi gli chiedo scusa. So che mi capirà perché ricordo che anche con lui, in passato, dei giornalisti usarono questi metodi infami”.

Dunque, quel “deficiente” era – secondo il Ministro – un “deficienti”. E anche se fosse stato al singolare, sarebbe stata una battuta con una giornalista che conosce da 20 anni. Dice lui.

(foto e video: da Striscia La Notizia)