La macchina del funky

Gli insulti razzisti ai baby calciatori

grillini civati

L’Universal Cup è un torneo per gli esordienti 2004 che si gioca a Forte dei Marmi. E durante le partite i genitori dei ragazzini si sono lasciati andare a cori e insulti razzisti nei confronti di due piccoli giocatori del Milan di appena 11 anni:

Siamo ai quarti di finale e il Milan affronta il Paris Saint Germain. I rossoneri in rosahanno quattro bambini di colore,ma nel mirino finiscono presto i due attaccanti, residenti in Lombardia, nati in Etiopia e Costa d’Avorio. Sono forti, segnano tre dei quattro gol con cui il Milan regola i francesi, dimostrano più anni e sono più grossi degli altri, anche se, come gli altri, sono nati nel 2004 (non sono «fuori quota» come, chissà perché, precisano gli organizzatori).

Sugli spalti, i genitori (pare italiani) di altre squadre cominciano a prendersela con quei due così forti e così grossi, sospettano che non sia giusto farli giocare e pensano bene di rispondere a una supposta ingiustizia con l’ingiustizia peggiore: rovinare la festa ai bambini. E dopo gli sfottò («Fatti la barba», «Prendi la patente»), una decina di genitori si rifugia nei buuu. Distintamente sentiti, inevitabilmente razzisti. Lo stesso clima si respira anche in semifinale (ma questa volta solo fischi), tanto che uno dei due ragazzini lascia il campo in lacrime. Il Milan, attraverso l’allenatore Marino Frigerio, avanza una protesta informale agli organizzatori, che sul profilo Twitter del torneo pubblicano lo spot Uefa antirazzismo.

Ma la parte più tragica è che gli organizzatori, con un paio di tweet, hanno negato l’accaduto: