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Le parole disgustose di Giuseppe Fiorito, il dirigente di Fratelli d'Italia che chiama "criminale" Gino Strada

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gino strada

Offende Gino Strada con delle parole disumane, poi cancella il post. Non è un cittadino comune quello che si diletta nell’idiota esibizionismo ma un dirigente di partito, quale? L’ascendente Fratelli d’Italia nuova chimera del centrodestra nazionale. Giuseppe Fiorito, presidente del Circolo Fratelli d’Italia della Vallagarina, non lascia passare nemmeno un giorno dalla scomparsa di uno che sarà ricordato come un eroe nazionale. Lui, subito, ricorda a tutti da che parte bisogna stare nel dibattito pubblico, ovvero quella opposta alla sua.

E’ morto il criminale comunista Gino Strada – ha scritto infatti il presidente del Circolo Fratelli d’Italia della Vallagarina – onore tutti giovani di destra che lo affrontarono durante i cortei dove lui con una chiave inglese in mano gridava ‘uccidere un fascista non è reato‘”.  La cosa che ha ferito maggiormente, purtroppo, non è il post in sè. La democrazia digitale consente a tutti di parlare. Nel bene e nel male. Ma i commenti, alcuni dei quali di sostegno al post.

Le parole disgustose di Giuseppe Fiorito, il dirigente di Fratelli d’Italia che offende Gino Strada. Le distanze del partito

Bastano poche ore che persino a Fratelli d’Italia si rendano conto che quelle parole non possono davvero essere legate al partito, Gino Strada intercettava amore e consensi anche nella gente del mondo di destra. Antifascista da sempre, è stato un serio riferimento morale e culturale per tutti. Anche per quella parte dell’emiciclo, dove la stragrande maggioranza sono conservatori, e certo non fascisti. Ecco allora le parole del consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Claudio Cia, lontane anni luce da quelle di Fiorito. “Di Gino Strada ricordo il bene che ha fatto – afferma il consigliere della trentino – Da parte mia va un sentito ringraziamento per quello che ha fatto nella sua vita”.