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Giovanni Limata e le accuse a Elena Gioia: “Era suo il piano per sterminare la famiglia”

Elena Gioia e Giovanni Limata hanno confessato di aver ucciso il padre della diciottenne. Secondo il suo fidanzato però dovevano morire anche madre e sorella. E sarebbe atata Elena a ideare tutto

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Giovani Limata, 22 anni, ed Elena Gioia, 18 anni sono sottoposti a fermo per omicidio premeditato di Aldo Gioia, il papà della ragazza ammazzato a coltellate mentre dormiva sul divano. Il piano era quello di uccidere anche la madre e la sorella della ragazza. E Limata accusa la fidanzata. Sarebbe stata lei ad ideare tutto.

Giovanni Limata e le accuse a Elena Gioia: “Era suo il piano per sterminare la famiglia”

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra mobile di Avellino, coordinati dalla Procura irpina, sarebbe stato il 22enne Giovanni Limata ad aver inferto le coltellate risultate fatali ad Aldo Gioia. I due, che hanno confessato, hanno anche svelato che il piano prevedeva l’uccisione anche della madre e della sorella di Elena, tutti a loro dire colpevoli di non vedere di buon occhio la relazione fra i due. Il piano è però saltato dopo l’omicidio del 53enne, quando madre e sorella della diciottenne sono accorse richiamate dalle urla di quest’ultimo, provocando la fuga del 22enne. Il ragazzo, ascoltato dagli investigatori nel corso della notte, avrebbe poi attribuito alla fidanzata la responsabilità di aver ideato e fortemente voluto il piano. Spiega La Stampa che Elena non avrebbe mostrato alcun pentimento per la morte del padre. E pubblica i messaggi tra i due:

«Ci penso io…, ci sbarazziamo di tutti e scappiamo», «Quando lo facciamo? Quando?». L’inaudita, lucida ferocia di Elena e Giovanni, i fidanzatini assassini di Avellino, è tutta lì, in quei messaggi che li hanno incastrati, un omicidio “social”. E dalle chat emerge il ruolo della ragazza, come ieri il giovane ha ribadito agli investigatori: «Ha pensato a tutto, mi ha fatto anche entrare in casa». Lui ha sferrato le coltellate che hanno ucciso il 53enne Aldo Gioia, ma vuole far sapere al mondo che è stato un esecutore. La giustizia dirà l’ultima parola.

Lo zio di Elena, il fratello di Aldo Gioia non riesce a credere alla versione di Limata. Secondo lui la diciottenne è stata plagiata, come spiega al Corriere della Sera:

Una spiegazione a quello che Elena ha fatto Giancarlo non ce l’ha. «Posso soltanto pensare che è stata manipolata, che si sia lasciata plagiare. Ma non certo facendo uso di droghe. Mio fratello se ne sarebbe accorto, lui è sempre stato molto attento alle figlie e da quando c’era questo ragazzo che non gli piaceva per niente, su Elena era ancora più vigile. Se lei avesse cominciato a prendere qualcosa, Aldo lo avrebbe capito e sarebbe intervenuto. Ne sono sicuro»

Giovani Limata e Elena Gioia saranno ascoltati oggi mattina alle 10.30 dal gip di Avellino Paolo Cassano.