Rassegna Stampa

Il ginnasta russo che ha ostentato il simbolo pro Putin sul podio è indagato

neXt quotidiano|

Ginnasta russo

Di bronzo. Come la sua medaglia. Come la faccia soddisfatta con cui è salito sul podio per celebrare il terzo posto nella finale mondiale di ginnastica – nella disciplina delle “parallele” – di Doha. Il ginnasta russo Ivan Kuliak ha deciso di celebrare questo risultato mostrando al mondo (con fierezza) quella “Z” sulla sua divisa. Una lettera che è il simbolo delle forze armate inviate dal Cremlino per invadere l’Ucraina e che si ritrova anche sui carri armati. E ora l’atleta è stato indagato.

Ginnasta russo sale sul podio con la “Z”, simbolo pro-Putin, sulla divisa

Come riporta la BBC, la Federazione Internazionale di Ginnastica (FIG) ha aperto un’inchiesta e un procedimento nei confronti del ginnasta russo che ha deciso, davanti agli occhi del mondo, di mostrare quel simbolo pro-Putin. Quello scatto risale a sabato pomeriggio, quando a Doha si è disputata la finale mondiale nelle “parallele”. E il prode Ivan Kuliak non ha vinto, perché la medaglia d’oro è andata – come nel più classico dei karma – all’ucraino Illia Kovtun. E l’atleta russo era proprio al suo fianco, sul podio. Indossando quella “Z” sul suo body da gara.

E adesso rischia una sanzione molto salata. Lo ha confermato all’AdnKronos anche il pluri-olimpionico Juri Chechi che, oltre a definire “deplorevole” il gesto del ginnasta russo (e meritevole di una sanzione imminente) ha anche raccontato di molti suoi amici (atleti russi) che sono fortemente contrari alla decisione presa da Putin di invadere l’Ucraina. Ma non possono dirlo:

“In Russia non ne possono neanche parlare, perché vai in galera per 15 anni. Un mio caro amico, che conosce bene Putin, mi ha sempre colpito: se parla di Putin prima si guarda intorno per vedere se qualcuno può sentirlo”.

La sintesi di un clima che va oltre alle vite parallele. Che va oltre una propaganda a suon di “Z” che riporta alla mente l’epoca più buia della storia del mondo contemporaneo.