Cultura e scienze

Francesco Merlo alla RAI e le altre nomine di Campo Dall'Orto

Iieri il Consiglio di Amministrazione della RAI ha approvato il piano industriale presentato dall’amministratore delegato Antonio Campo Dall’Orto e, dopo lunga e pesante discussione, anche le nomine dell’informazione approntate da Carlo Verdelli. Le cronache raccontano di urla in corridoio e altre amenità; il dato di fatto è che alla Rai approda, alla bella età di 65 anni, l’editorialista di Repubblica Francesco Merlo:

La discussione invece si è infiammata (si sentiva gridare dal corridoio) sulla proposta del direttore editoriale dell’informazione, Carlo Verdelli, di creare una task force che lo aiuti a coordinare tg, talk show, infotainement e tutto quanto sia giornalismo in Rai. Come vice-supervisori ha scelto Francesco Merlo, 65 anni, editorialista di Repubblica ed ex inviato del Corriere e Pino Corrias, 60, scrittore e dirigente di Rai Fiction. Diego Antonelli, 45 anni, ora all’Ansa, si occuperà dell’area digital. In più c’è una mini-redazione di quattro giornaliste, scelte attraverso il job posting interno: Valentina Dello Russo (Tgr Basilicata), Cristina Bolzani (Rainews), Frediana Biasutti (Tg2) e Paola D’Angelo (Esteri Tg2). Da un pezzo i consiglieri si sentono emarginati, sopportati.
Ieri, di fronte al pacchetto di nomine «chiavi in mano» di Verdelli, Franco Siddi, area Pd, se n’è andato sbattendo la porta. Poi è tornato, per ribadire la sua contrarietà: «Sono candidature di valore, ma la scelta andava meditata e condivisa, qui non c’è riguardo». E un’obiezione sostanziale: «Merlo è un pensionato e non può essere assunto da un’azienda pubblica». Contrario anche Arturo Diaconale, centrodestra: «Professionalità indiscutibile, però Merlo è un nome troppo schierato».

rai riforma renzi
Scrive il Corriere che la nomina di Merlo ha fatto arrabbiare anche politica e sindacati:
Nemmeno l’onorevole dem Michele Anzaldi della Vigilanza è entusiasta: «Siamo amici, ma proprio ieri Merlo ha scritto un pezzo contro mezzo Pd». E prevede instabilità aziendale: «Sono vertici deboli, in Rai ti tritano per molto meno». No del sindacato Usigrai: «Infornata di esterni, un insulto». Intanto pare che per Lilli Gruber si avvicini il ritorno. Una prima serata su Raiuno, dopo il tiggì, allo stesso orario di Otto e mezzo, ora su La7.
Mentre Bianca Berlinguer, che lascerà, non proprio di sua sponte, la direzione del Tg3, vorrebbe tenersi la fascia notturna. A Raitre balla ancora la conduzione di Ballarò, confermatissimi Fazio e Sciarelli, idem Gabanelli e Annunziata, già blindate per la prossima stagione.