Opinioni

Francesca Balzani dice no a Roma

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Francesca Balzani è stata assessora al bilancio a Genova e a Milano oltre che candidata come delfina di Pisapia alle primarie del centrosinistra di Milano. Scrive Mauro Favale su Repubblica che “amici comuni” le hanno proposto di entrare nella rosa dei candidati per l’assessorato al bilancio del comune di Roma, dove il casting prosegue per ora senza soluzione di continuità. Ma lei ha detto no:

Da due giorni Virginia Raggi non entra nel suo ufficio con vista sui Fori imperiali. Dopo una gita, ieri, sul lago di Bracciano, ci tornerà oggi per esaminare ancora una decina di curriculum, tanti, filtra dal Comune, quelli rimasti sul suo tavolo per trovare il sostituto di Marcello Minenna, dirigente Consob, arrivato in giunta a luglio, grazie all’interessamento diretto di Luigi Di Maio. Si racconta che il vicepresidente della Camera sia riuscito a convincerlo durante una cena privata dopo numerose lusinghe e l’assicurazione di una certa autonomia. Com’è andata a finire è storia e ora, dopo l’addio del mini-direttorio e dopo le profonde fratture (pubblicamente mai avvenute) con i vertici dei 5 Stelle, la Raggi non si potrà più appoggiare alla struttura del M5s per trovare sponde e suggerimenti. Per questo, nelle ultime ore, è in corso una sorta di “pesca a strascico”, via sms, mail e telefonate che partono dal Campidoglio verso amici a 5stelle per trovare l’uomo o la donna disposto ad affrontare la complicata sfida di mettere in ordine i conti di Roma.

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E così, la “lista dei dieci” è più che altro una lista dei desiderata: nomi, a partire dall’ex ragioniere generale dello Stato Mario Canzio che la Raggi vorrebbe convincere a entrare nella sua giunta. In questa lista è entrata anche Francesca Balzani, già assessore al bilancio e vicesindaco di Giuliano Pisapia a Milano, contattata da “amici in comune” coi 5 Stelle. «Non ho nemmeno risposto», ha fatto sapere. Come non si è mai autocandidata nemmeno Daniela Morgante, magistrato della Corte dei conti, entrata nel totonomi (prima come assessore, poi come capo di gabinetto) già a giugno. Anche lei (che il Bilancio del Comune di Roma lo conosce per averci lavorato all’epoca di Ignazio Marino) si mantiene a distanza. E non sarebbe andato a buon fine nemmeno l’abboccamento con Lucrezia Reichlin, economista nel board di Unicredit.

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