Politica

La polemica per il commento del figlio del boss per Luigi Di Maio

Pina Picierno, europarlamentare del Partito Democratico, ieri è partita all’attacco di Luigi Di Maio a causa di un commento su Facebook. Secondo l’europarlamentare il vicepresidente della Camera è censurabile perché Francesco Tiberio La Torre, figlio di un boss di camorra, ha scritto “aria nuova, la speranza x i giovani si inizia ad intravedere forza ragazzi” sotto una foto scattata a Mondragone dove Di Maio si trovava per la campagna elettorale.

luigi di maio boss la torre
Lo status di Pina Picierno sul figlio del boss La Torre

La polemica per il commento del figlio del boss per Luigi Di Maio

Il clan dei La Torre è attivo nella provincia di Caserta e alleato dei Casalesi. Era guidato da Augusto La Torre, diventato nel 2008 collaboratore di giustizia anche se i giudici hanno definito «riduttiva» la sua collaborazione. «A Mondragone tra poco ci saranno le elezioni amministrative. A supportare la lista del M5S oggi è arrivato il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio. Il figlio del Boss La Torre commenta entusiasta su Facebook.
Di Maio sa di chi si tratta? Sa che il figlio non ha mai preso le distanze dalla terribile storia criminale del padre? Che messaggio ritiene di inviare a chi a Mondragone si batte ogni giorno contro la camorra? Io spero con tutta me stessa che Di Maio voglia chiarire immediatamente da che parte sta. Sulla camorra non si scherza», ha scritto ieri la Picierno su Facebook. Successivamente è arrivata la risposta di Di Maio su Twitter:


Molti i commenti sullo status della Picierno che vanno all’attacco di Di Maio:
luigi di maio boss la torre 1
Tra questi spunta anche una persona ritratta nella foto pubblicata dalla Picierno, che scrive: « Illustrissima onorevole Pina Picierno, il primo a destra della foto è chi vi scrive. Sono un onesto cittadino di Mondragone, candidato per il Movimento alle prossime amministrative. Circa un anno fa fui costretto a denunciare il Sindaco della mia città per minacce ed abuso di ufficio, informando l’ assessore alla legalità della mia città, vostro delfino e mio parente, che mi rispose con un sorriso. Inoltre Lei stessa mi promise di raggiungermi per fare un giro nei luoghi dove vivo, dove Le avrei mostrato le male fatte della politica convenzionale. Le sembrerà strano, ma sono più indignato dall’ atteggiamento di certi politici che da un commento di un cittadino, fino ad oggi, non colpevole di reati, su Facebook. In attesa di risposta Le rinnovo l’invito». E c’è anche chi non ha preso per niente bene l’iniziativa della Picierno:
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