Politica

La fiducia in calo per Renzi

Nando Pagnoncelli e Ipsos sul Corriere della Sera certificano oggi l’emorragia di fiducia per Matteo Renzi, che ha perso 12 punti in due mesi e cinque punti nel solo novembre. La flessione, ricorda Pagnoncelli, dipende dalla difficoltà nel tradurre in realtà le aspettative di cambiamento dei cittadini.

Il presidente del Consiglio perde consenso soprattutto presso i segmenti sociali più toccati dalle difficoltà economiche(piccoli imprenditori,artigiani, commercianti e disoccupati)e in parte anche tra gli elettori del Pd (come conseguenza del Jobs act) mentre si consolida il gradimento tra le persone meno giovani e i pensionati. Ma la vera sfida, come sempre, è rappresentata dal ceto medio che in questa fase,dopo aver ridotto le spese, modificatogli stili di consumo e fatto importanti sacrifici, si è adattato alla crisi, ha ridotto le proprie aspettative e si accontenta della condizione attuale che si è assestata mentre, al contrario, è convinto che il Paese sia in declino e paventa un ulteriore peggioramento della situazione. È questo il punto più critico: il futuro dell’Italia,come dimostra l’andamento dell’indice di fiducia Istat che dal giugno scorso è in forte calo(dopo un semestre di crescita), ma diminuisce solo nella componente riguardante il clima economico del Paese, non quello personale che rimane pressoché stabile.

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