Opinioni

Federica Guidi e la sguattera del Guatemala

Tra le intercettazioni pubblicate oggi sui giornali a proposito di Federica Guidi e Gianluca Gemelli spicca l’articolo della Stampa che racconta di come la ministra, furiosa con il compagno, gli dicesse che la trattava come “Una sguattera del Guatemala”:

«Non fai altro che chiedermi favori, con me ti comporti come un sultano… o mi sono rotta… a quarantasei anni… tu siccome stai con me e hai un figlio con me, mi tratti come una sguattera del Guatemala». E ancora: «Io per te valgo meno di zero… le cose che ho fatto per te non vanno mai bene, non sono sufficienti». All’amarezza per l’essere utilizzata da Gemelli come strumento per ottenere corsie preferenziali sul lavoro c’è anche la gelosia, «per te valgo meno di zero come tutte». Soprattutto nei confronti dell’ex moglie e dei due figli avuti con lei, «stai più con loro che con nostro figlio». È una lite continua tra l’ex ministra e il fidanzato. Il 22 giugno 2015 lui in un sms le ricorda che «luglio sta per arrivare», riferito ad una persona che la Guidi avrebbe dovuto incontrare (la squadra mobile annota che non si esclude che il riferimento sia da intendersi come rivolto a Cesare Trevisano del gruppo).

federica guidi gianluca gemelli

Ma lei è stanca delle pressioni, stanca di doversi occupare di lui, dalle camicie alle raccomandazioni da fare: «io non sono cretina… perché tutte le volte Gianluca… tutte le volte… le camicie, le cattiverie, tutto… per te è un diritto, ottenere quello che tu pensi sia possibile». Ci sono momenti in cui l’ex ministra è più lucida e critica nei confronti del fidanzato. «Gianluca… io lavorativamente parlando t’ho mai chiesto…», poi gli rimprovera errori professionali e sprechi di denaro come per il nuovo ufficio «no, quanto ti è costato l’ufficio, dimmi?… Un milione di euro». E sugli investimenti sbagliati: «Ma quando tu ti sei andato a sputtanare centinaia di milioni di euro, in una situazione che neanche un deficiente…». Lei sì che lavora: «Io a quarantasei anni, mi alzo domani mattina alle tre e mezza perché vado a lavorare, perché so com’è fatto il mondo, non vivo su Marte. Tu invece…».

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