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La fine che fanno gli oppositori di Putin

boris nemtsov false flag 2

Un’infografica dell’agenzia AFP riepiloga gli ultimi delitti eccellenti in Russia, mentre i media locali parlano di complotti e false flag dietro la morte di Boris Nemtsov. Ieri Vladimir Putin ha definito l’omicidio “una provocazione” e il suo portavoce ha precisato che Nemtsov non rappresentava una minaccia a livello politico per l’uomo forte di Mosca. Come dire che il Cremlino non aveva alcun interesse a farlo fuori. Ma il presidente ucraino Petro Poroshenko ha puntato il dito contro Putin, sostenendo che Nemtsov “doveva presentare prove convincenti della partecipazione delle forze armate russe” nel conflitto nel Donbass. Un’ipotesi tutta da verificare, ma che oggi è stata ribadita da un altro leader dell’opposizione russa: Ilia Iashin che ha parlato senza mezzi termini di “un omicidio politico volto a intimorire quella parte della popolazione che sosteneva Nemtsov e si opponeva al governo”. Tra tanti tricolori russi stilati a lutto e qualche bandiera ucraina, il popolo dell’opposizione ha fatto sentire la sua voce criticando il “regime” di Putin, la supposta presenza di soldati russi nel sud-est ucraino e il braccio di ferro delle sanzioni con l’Occidente che – assieme al crollo del prezzo del petrolio – sta mettendo in ginocchio l’economia russa. L’infografica di AFP:

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La fine che fanno gli oppositori di Putin (AFP su Twitter)

Stando alle immagini (a bassa risoluzione), il killer avrebbe atteso Nemtsov sul ponte Bolshoi Moskvoretski, forse nascondendosi sulle scale. Poi, una volta compiuto l’assassinio, sarebbe salito di corsa su un’auto per dileguarsi, probabilmente con uno o più complici. La qualità del video è però sufficiente solo a distinguere le sagome di auto e persone in movimento. Non di certo a identificare l’assassino. Durante la manifestazione è stato fermato e poi rilasciato il deputato ucraino, Oleksii Goncharenko, che, secondo l’agenzia Unian, ha detto di essere stato picchiato dalla polizia. Goncharenko dice di essere accusato di non aver obbedito a un ordine di un poliziotto, ma nega di aver compiuto una tale infrazione. Secondo l’agenzia Interfax, il parlamentare è stato interrogato nel quadro di un’inchiesta per “tentato omicidio e tortura” nei confronti di “un cittadino russo durante la tragedia di Odessa” dello scorso maggio, in cui morirono quasi 50 persone.