Fatti

Exit Poll: Front National primo in sei regioni in Francia

front national marine le pen

“Il popolo si è espresso e la Francia ha sollevato la testa. Il Front National è il primo partito di Francia. È un risultato magnifico”. Lo ha detto Marine Le Pen arrivata al quartier generale di Hénin-Beaumont subito dopo i primi dati delle regionali. Il Front National è primo in 6 regioni su 12 nelle elezioni che si sono tenute oggi in Francia secondo le proiezioni diffuse dalla stampa subito dopo la chiusura dei seggi alle 20. Secondo proiezioni di Le Monde, il Fn sarebbe il vincitore con una quota di voto compresa tra il 27 % e il 30%, mentre ai Repubblicani andrebbe il 27% e ai Socialisti il 23%. Dati analoghi anche da parte di altre testate che hanno commissionato proiezioni. Il canale tv BFMTV dà la Le Pen al 29,5%, i Repubblicani al 27% e i Socialisti al 23%, il quotidiano Le Figaro assegna ai nazionalisti il 30,8%, mentre ai Repubblicani il 27,2 % e ai Socialisti il 22,7%. Sempre stando alle proiezioni, Marine Le Pen diventerebbe presidente della Regione Nord-Pas de Calais-Picardie e sua nipote Marion Marechal-Le Pen in Provence-Alpes-Cote d’Azur, e il numero tre il partito, Florian Philipot in Alsace-Champagne-Ardennes-Lorene.
front national marine le pen 1 front national marine le pen 2 front national marine le pen 3

Exit Poll: Front National primo in sei regioni in Francia

Nel salutare i suoi sostenitori nel quartier generale di Hénin Beaumont, Marine Le Pen ha lanciato un appello a tutti gli elettori “che si sentono prima di tutto patrioti” a votare il Front National al secondo turno di domenica 13, “l’unico fronte veramente repubblicano perché l’unico a difendere la nazione e la sua sovranità”. “Li accoglieremo fraternamente”, ha aggiunto.  Florian Philippot, il numero due del Front National, ha ottenuto circa il 35% dei voti in Alsazia-Champagne-Ardenne-Lorraine, ed è in pole position per il secondo turno, secondo gli exit poll Ipsos per France-Info. Secondo, il repubblicano Philippe Richert (26%), presidente uscente, davanti al socialista Jean-Pierre Masseret (16,7%).  Il Front National, ha affermato Le Pen, il suo partito “è l’unico fronte autenticamente repubblicano” e ha fatto appello “a tutti i patrioti francesi” a unirsi per sostenere il Fn domenica prossima. La Le Pen ha puntato poi il dito contro “la campagna di calunnie e intimidazione” contro di lei. La candidata del Front National e nipote della leader del partido, Marion Marechal-Le Pen, ha rivendicato su Twitter la sua vittoria nella la regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra con il 42% dei voti. “42%! Graze!”, ha scritto la donna che, secondo le proiezioni, ha riportato uno dei migliori risultati di tutta la Francia. Marechal-Le Pen, 26 anni, deputata del Fn all’Assemblea nazionale, viene vista come la delfina della zia Marine Le Pen.  La sconfitta della destra è ancora più grave in quanto il partito di Sarkozy si presentava alleato con il centro, deciso a rovesciare la situazione delle precedenti regionali del 2010, che vedevano 21 regioni su 22 in mano ai socialisti. Il Partito socialista, su scala nazionale lievemente in risalita rispetto alla scorsa primavera (è al 23%), si presentava da solo, senza i Verdi che – usciti dal governo – hanno chiuso al 6,50%, una quota che consentirebbe loro di formare alleanze al ballottaggio. Il Front National, con una crescita spettacolare rispetto alle amministrative – dove su scala nazionale era al 25% – conquista al primo turno sei regioni: Nord-Pas de Calais-Picardia, PACA, Linguadoca-Roussillon-Midi Pyrenees, Borgogna-Franche Comté, Centre-Val de Loire e Alsazia-Champagne-Ardenne-Lorena.

La posta in gioco è l’Eliseo

Il portavoce del governo francese, Stephane Le Foll, ha affermato che la somma dei voti della sinistra e’ maggioritaria, benche’ il Partito socialista risulti solo la terza forza politica dopo il Front National, primo, e i Repubblicani. “Il totale della sinistra, della quale si dice sia in difficolta’, deve superare il 36%, il che ne fa la prima forza di Francia”, ha detto Le Foll intervistato dalla televisione TF1, sommando nel suo ragionamento i consensi ottenuti dai Socialisti, dai Verdio e dal Fronte della sinistra. Le Foll ha fatto appello all'”unita’ della sinistra” per il seconto turno delle regionali che si terrà domenica prossima. Il leader dei Repubblicani, l’ex presidente Nicolas Sarkozy, ha detto che il centro-destra “non si ritirerà né si fonderà” con liste di sinistra per impedire la vittoria del Front National nei ballottaggi delle regionali che si terranno in Francia domenica prossima.  La vera posta in gioco delle elezioni regionali francesi è la corsa alle presidenziali del 2017. A cominciare da Marine Le Pen, la leader vittoriosa del Front National, che ora userà il grande successo elettorale – con il Fronte primo partito di Francia intorno al 30%, seguito dai Républicains di Nicolas Sarkozy con il 27% e i socialisti al 23% – da trampolino di lancio verso il portone dell’Eliseo. Per la Dama Nera che vola oltre al 40% nella regione Picardie-Nord-Pas-de-Calais l’exploit trasforma il suo movimento in una “forza di governo” pronta a trasferirsi nel cuore del potere. Ai suoi occhi lo scrutinio locale sancisce “il definitivo ingresso” del Fronte nella famiglia dei “grandi partiti” transalpini.