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"È storta, si allarga e si restringe", la strana idea di Zazzaroni sulla prospettiva (e sul fuorigioco) | VIDEO

@neXt quotidiano|

Zazzaroni linea fuorigioco

Il fuorigioco, con l’introduzione della Var, è diventata – ancor più di prima – una mera valutazione oggettiva della geografia di un campo da calcio e del posizionamento dei calciatori sul terreno di gioco. Basta, oramai, utilizzare un sistema di linee prospettiche per individuare e sanzionare una posizione di offside. Questo ha risolto molte problematiche (e le annesse storiche polemiche) più facilmente risolvibili da parte della terna arbitrale del campo. Poi, però, c’è chi mette in dubbio anche questo sistema (che non avviene in forma manuale) di tracciamento di linee sul campo. Ed è accaduto ieri sera, con protagonista il direttore de Il Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni.

Zazzaroni e la linea del fuorigioco storta durante Samp-Juve

Al termine del match Sampdoria-Juventus (che si è concluso con un pareggio a reti bianche), sui canali Mediaset è andata in onda la trasmissione Mediaset. L’ex arbitro Bergonzi ha mostrato in studio le immagini utilizzate dalla sala Var per segnalare il fuorigioco dell’attaccante bianconero Dusan Vlahovic in occasione della rete – giustamente annullata – ad Adrien Rabiot. E quel fermo immagine parla chiaro: al momento del passaggio in profondità, il centravanti serbo era in fuorigioco. La sua spalla sinistra, infatti, era oltre il piede del difensore blucerchiato. Un fuorigioco quasi lapalissiano nell’era della VAR, ma che è stato messo in dubbio dal direttore del Corriere dello Sport, ospite in studio.

“La linea è storta. La linea è storta, guarda la linea. È storta. Dal mio punto di vista. Guarda la prospettiva, si allarga e si restringe. È storta”.

Zazzaroni, dunque, è convinto che quella linea con cui è stato sancito – dalla sala Var – il fuorigioco di Vlahovic in occasione della rete annullata alla Juventus sia stata tracciata male. Ma, ovviamente, si tratta di prospettiva. Come sottolineato anche dagli altri presenti in studio.