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La risposta stizzita di Draghi al giornalista che gli chiede se il suo futuro è al Quirinale | VIDEO

Durante le conferenza stampa post-approvazione del Nadef, il presidente del Consiglio ha replicato a chi, ancora una volta, gli ha chiesto se si vede come erede di Mattarella

Draghi al Quirinale

Avviso ai naviganti: non chiedete più al Presidente del Consiglio risposte alla domanda sul possibile futuro di Mario Draghi al Quirinale. Il capo del governo, oggi protagonista della conferenza stampa dopo l’approvazione del NADEF (la nota di aggiornamento al documenti di economia e finanza), ha risposto stizzito all’ennesima richiesta di un suo commento alle indiscrezioni che trapelano sugli organi di stampa. E lo fa citando il rispetto nei confronti dell’attuale Presidente della Repubblica e ricordando che lui non ha voce in capitolo, visto che tutto dipenderà dalle scelte che saranno fatte dal Parlamento.

Draghi al Quirinale? Il Presidente del Consiglio è stanco di questa domanda

Il giornalista di Repubblica, Tommaso Ciriaco, cita gli apprezzamenti pubblici fatti da diversi esponenti del governo e del mondo politico italiano in merito a una scalata di Mario Draghi da Palazzo Chigi al Quirinale. Non è la prima volta che qualcuno chiede lumi sul suo futuro e, pur con grande garbo, questa volta il Presidente del Consiglio ha risposto con decisione. Adesso, almeno secondo le sue intenzioni, nessuno dovrebbe più porgli questa domanda. O, almeno, questo è quanto lui spera.

“Senta, questa domanda mi viene fatta almeno una volta ogni ora – spiega il Presidente del Consiglio rispondendo alla domanda su un futuro di Mario Draghi al Quirinale -. Io, per fortuna, non sono un diretto interlocutore, ma quando vengo da voi (intesi i giornalisti, ndr) me la fate sempre. Ormai saranno non so quante conferenze stampa in cui mi fate sempre questa domanda”.

Poi spiega i motivi per cui non ha alcuna intenzione di dare indicazioni o risposte su questo tema: “Primo, è abbastanza offensivo nei confronti del Presidente della Repubblica in carica cominciare a pensare in questo modo. Secondo, io non sono la persona giusta a cui fare questa domanda. Le persone giuste sono il Parlamento. È il Parlamento che decide della vita, dell’orizzonte e dell’efficacia di questo governo”. Perché, come spiegato dal Presidente del Consiglio – tra le righe del suo discorso – un suo passaggio al Quirinale equivarrebbe alla fine di questo esecutivo. E sarà sempre il Parlamento – tra deputati e senatori – ad averne le stori nelle proprie mani.