Cultura e scienze

«Salvini con De André non c’entra niente»

fabrizio de andré

Dori Ghezzi, vedova di Fabrizio De André, rilascia oggi un’intervista ad Antonello Piroso per La Verità di Belpietro in cui discute di politica, politici e di Faber. E nota come ci sia qualcuno che se ne sta approfittando. Indovinate chi:

C’è una frase da lui pronunciata nel 1997 in un’intervista per Sette, il supplemento del Corriere della Sera, su cui vale la pena soffermarsi: “Spesso si odiano le cose soltanto perché non le si conoscono”.
I muri dividono e separano. I ponti offrono un’opportunità di dialogo e conoscenza. Perché appunto le parole, come gli uomini, sono nomadi.

Sembrerebbe non essere questa la tendenza mainstream, incarnata dal leader della Lega Matteo Salvini. Che due anni fa scolpì questa dichiarazione: “Adoro De Andrè. Era contro ogni dittatura, per le differenze. E quando posso faccio una scappata al cimitero a trovarlo qui a Genova. Sono cresciuto a pane, Milan e De André”.
Viste le sue pubblicizzate frequentazioni di ultrà pregiudicati, direi che è una persona che crede di poter dire e fare di tutto, che con i suoi gesti vuole trasmettere un’immagine decisionista, ripetendo come un mantra Me ne frego. Il suo ego sarà il suo tallone d’Achille. Posso leggerle un passo del libro?

dori ghezzi fabrizio de andré

Prego.
Senta cosa diceva Fabrizio: “Ho voluto ancora una volta riportare alla ribalta un certo campionario umano. E’ il mondo di tutti i diseredati, dei perseguitati, di coloro che la società calpesta condannandoli a una sorte di morte morale privandoli anche della loro primitiva innocenza”. Faccia il confronto di questa visione con quella espressa da Salvini e tragga lei le sue conclusioni.

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