Politica

Dimmi in che casa abiti e ti dirò chi voti

case centro storico

Federico Fubini sul Corriere della Sera oggi mostra un interessante parallelo riguardo la geografia del voto: nelle principali città d’Italia – con notevoli eccezioni – il prezzo degli immobili a metro quadro in ciascuna zona è un indicatore sorprendentemente preciso di chi vincerà nelle urne. Più è basso il valore delle case in alcune aree, più il Movimento 5 Stelle cresce sul Pd in confronto ai quartieri vicini. Più è alto, più Forza Italia si rafforza sulla Lega quando le due corrono separate. Le correlazioni fra mercato immobiliare e risultati delle amministrative sono evidenti a Milano, Torino e Roma; sono visibili a Bologna, benché attenuate; saltano completamente a Napoli, dove il prezzo di un metro quadro ad uso abitativo non sembra allineato nei quartieri lungo il binomio sistema-antisistema:

Il «Corriere» ha tentato un test sugli esiti del voto di lista a Roma, Napoli, Torino e Bologna per i consigli municipali o di circoscrizione, il livello amministrativo sotto ai comuni; per Milano, sono stati presi i risultati di lista per municipio sul voto per il sindaco. Abbiamo incrociato questi dati con il valore di mercato di un metro quadro per abitazione civile di tipo «normale» sulle stesse aree, in base alle definizioni e stime dell’Agenzia delle Entrate(aggiornate al secondo semestre 2015). Le

 

casa abiti voti
La statistica del Corriere della Sera sulla correlazione tra valore degli immobili e voto alle elezioni (8 giugno 2016)

[…]A Roma, stesse tendenze. Il valore delle case è il piatto di una bilancia che all’estremità opposta ha il consenso per il partito di maggioranza nel Paese: i due piatti non stanno mai entrambi insieme in alto, né in basso. Nel municipio 1, centro storico, i prezzi delle case possono superare i 7000 euro al metro e il Pd quasi doppia i 5 Stelle al 39% (qualcosa di simile si ripete ai Parioli). Ma a Pigneto-Centocelle, dove le case costano la metà, M5S stacca il Pd di cinque punti; il movimento di Grillo è invece appena di un soffio sopra a Garbatella-Ostiense, dove il costo dell’abitazione è molto sotto al centro eppure un po’ sopra le periferie più lontane. A Bologna il Pd sembra più vicino alle sue radici popolari e sale (con M5S) dove il mercato immobiliare è più debole. L’eccezione solo Napoli, dove il prezzo delle case e la politica di quartiere sembrano variabili indipendenti. Ma quella è tutta un’altra storia.