Opinioni

I poteri Vigili che perseguitano il povero Dado

I poteri Vigili contro il povero Dado. Il comico cantante ha denunciato ieri su Facebook di essere perseguitato per i suoi sketch dai pizzardoni romani. Gabriele Pellegrini ha raccontato di essere stato fermato a un posto di blocco in via delle Tre Fontane all’Eur alle 2 del mattino di domenica: i vigili hanno scoperto che la sua automobile era priva di revisione, e lui è stato maltrattato, sostiene, a causa un video che risale a un anno fa, quando riscrisse un brano di Marco Mengoni, trasformandolo dall’originale “esseri umani” in “credo nei vigili urbani” raccontando di una multa risalente al 2009, già pagata e di cui il Comune chiedeva un secondo pagamento.
dado vigili urbani

«Anche l’altra sera — racconta Dado — quel precedente è riemerso e a quel punto ho chiesto i nomi di chi mi era di fronte. Mi ha attaccato un vigile in particolare con al collo quella che pareva una croce celtica». Questo particolare nella denuncia però non c’è. «Quell’uomo mi ha fornito un nominativo, ma quando, dopo la frase infelice sui braccialetti, pronunciata come minaccia davanti a mia moglie e ai miei figli, ho chiamato la polizia che ha preso i nominativi, ho scoperto che quel vigile aveva fornito un nome falsificato».
Dado parla di persecuzione da parte di un gruppo di vigili urbani. «Quando ho chiesto a quell’agente di mettere per iscritto le sue minacce, mi ha detto che parlava dei suoi di braccialetti, ma era una marcia indietro. Le minacce però ci sono state e io ora mi aspetto le scuse da chi guida la polizia municipale a Roma.

Nei commenti su Facebook in molti fanno notare al cantante che l’infrazione è stata in effetti commessa e questo forse basta a spiegare il trattamento riservato.
dado vigili urbani 1
Ma lui non ci sta e ribadisce la sua versione:
dado gabriele pellegrini