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Da Paola Turci a Piero Pelù, il mondo della musica scende in campo per il Ddl Zan e contro Pillon

Dopo Elodie e Fedez, si moltiplicano i tweet e gli appelli dei protagonisti della scena musicale italiana a sostegno del disegno di legge contro l’omotransfobia bloccato dalla Lega e dal suo senatore

paola turci

Da Elodie a Fedez, da Levante a Paola Turci, passando per Piero Pelù, è ufficialmente scesa in campo la musica, compatta nel prendere posizione a favore del Ddl Zan contro l’omotrasnfobia, la misoginia e l’abilismo e contro coloro che più di ogni altro sta facendo ostruzionismo in Senato per evitarne la calendarizzazione: la Lega e il senatore Pillon, finito nel mirino di stories, tweet e post da parte di alcuni dei principali artisti della scena italiana.

Il 4 novembre il Ddl Zan era stato approvato alla Camera e, in questi giorni, ha cominciato il suo complicato iter in commissione per poter approdare finalmente in Aula al Senato. Contro questo passaggio la Lega sta alzando letteralmente barricate, con le giustificazioni più ridicole: dall’ormai famoso “è una legge liberticida” al fantasioso “apre all’utero in affitto” (neanche lontanamente sfiorato dal testo della legge, fino al pilloniano “non è una priorità” che ieri ha suscitato la veemente reazione di Fedez via Instagram.

fedez pillon priorità video

Sempre nella giornata di ieri è stata Levante su Twitter a fargli eco con un una risposta indirizzata direttamente al senatore Pillon e che ha scatenato le reazioni entusiaste del social di Jack Dorsey.

“@SimoPillon
non è mai tardi per iniziare un percorso di terapia che la aiuti a comprendere l’importanza dell’altro, il diritto dell’altro a essere chi vuole(liberamente) e il dovere di uno stato a tutelarne la libertà. #omotransfobia”

Oggi è stato il turno di una vera e propria icona del movimento Lgbtq, Paola Turci, che ha affidato sempre a Twitter poche ma inequivocabili parole nei confronti dello stesso Pillon. “In un Paese normale Pillon farebbe un altro mestiere”.

E’ toccato poi a Piero Pelù prendere posizione su un tema su cui da sempre l’ex Litfiba è in prima linea. Lo ha fatto con queste parole: “Sono uomo, sono donna, sono lesbo e sono gay, io sono come sono e sono pure cazzi miei, la paura brucerei, si la brucerei, fuoco fossi fuoco fossi fuoco lo farei! Omotransfobia, chi ne ha paura? Cosa aspettiamo a diventare un Paese civile?

Infine anche Mahmood, vincitore, due anni fa, del Festival di Sanremo, in una serie di stories su Instagram ha commentato così la legge Zan spiegando perché è così importante approvarla:

Mahmood