Fatti

Da lunedì ci saranno altre quattro Regioni in zona bianca

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà le ordinanze con i nuovi colori delle Regioni. E dal 14 giugno, quasi tutta l’Italia sarà in zona bianca

Fine stato di emergenza

Siamo sempre più vicini a un ritorno verso una parvenza di normalità. Il Ministero della Salute ha annunciato la firma delle ordinanze che, da lunedì 7 giugno, inseriranno altre quattro Regioni all’interno della cosiddetta “zona bianca”. Si tratta di Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto che si vanno ad aggiungere alle tre che avevano già raggiunto questo status la scorsa settimana: Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Molise. Il totale, dunque, sale a sette e già a metà di questo mese – a partire da lunedì 14 – quasi tutta l’Italia potrebbe rientrare all’interno della zona a minor rischio (con annessa diminuzione delle restrizioni).

Zona bianca, da lunedì anche in Abruzzo, Veneto, Umbria e Liguria

L’indice Rt Nazionale registrato questa mattina (in base ai dati raccolti nell’ultima settimana) è ancora in calo rispetto alle rilevazioni precedenti. E il trend in discesa coinvolge tutte le Regioni. Per questo motivo, a breve, molte altre zone d’Italia potrebbero vedere le restrizioni ridotte all’osso (si parla solamente dell’obbligo di mascherina e di distanziamento sociale – come si legge sul sito del governo -, oltre al rispetto dei protocolli per quel che riguarda le attività, commerciali e non solo). Un ritorno, parziale, alla normalità dopo mesi difficili.

Ancora una volta, dunque, non ci saranno zone arancioni o rosse. Sintomo di una situazione in costante miglioramento, con una pandemia che – anche grazie alla campagna vaccinale – ha allentato la sua stretta sul nostro Paese. E il futuro sembra essere sempre più roseo. Anzi, più bianco. Ad annunciare quel che potrebbe accadere fin da lunedì 14 giugno è stato il professore Silvio Brusaferro nel corso della consueta conferenza stampa settimanale: “Siamo di fronte ad uno scenario di progressiva decrescita dell’infezione. Se questo trend dell’incidenza continua, a metà giugno quasi tutta l’Italia sarà in zona bianca”. Quasi, non tutta. Secondo i dati attuali, rischia di rimanere in giallo (ancora per due settimane) solamente la Valle d’Aosta. Tutte le altre, invece, hanno numeri che si attestano attorno alla soglia (alcune anche sotto) della zona bianca.