Cultura e scienze

Cosa succede se un bambino cresce con la dieta vegana?

Qualche giorno fa un bambino di due anni è stato ricoverato in ospedale a Belluno a causa di gravi carenze alimentari nella dieta. I genitori del piccolo infatti avevano deciso, dopo lo svezzamento, di far seguire anche al bambino una dieta vegana, il che significa senza alcun tipo di proteina animale o derivati. Quello di Belluno non è il primo caso di bambino “malnutrito” ricoverato in ospedale. A luglio c’era stato il caso di un bambino di 11 mesi, anche lui allevato con una dieta vegana, ricoverato in ospedale a Firenze per lo stesso motivo.
 

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Un tipico vegano in azione su Internet o al bar

L’importanza nei primi anni di vita di una dieta bilanciata e degli integratori

Lo sappiamo tutti, certi vegani sono particolarmente fastidiosi e alcuni, nel loro fanatismo, sono francamente insopportabili (e violenti). Cerchiamo di fare qualcosa di nuovo: mettiamo da parte i pregiudizi sui vegani (adulti) e cerchiamo di non fare di tutta l’erba un fascio. In fondo il fatto che ci siano persone che scelgono volontariamente di mangiare cibi che si chiamano “polpettone di tofu” o “hamburger di seitan” (che hanno il colore e l’aspetto e il nome di polpettoni e hamburger normali) non è un problema che mi riguarda. Allo stesso modo bisogna saper distinguere tra gli argomenti usati per sostenere la tesi secondo la quale l’alimentazione vegana è quella “naturale” dell’essere umano (non è così) e saper rispettare la scelta di chi per ragioni etiche o per altri motivi ha deciso di eliminare la carne e tutti gli alimenti di origine animale dalla sua dieta. Il problema nei casi dei bambini molto piccoli che crescono secondo un regime alimentare vegano è diverso: la scelta (come anche nel caso degli “onnivori”) è dei genitori, non loro. Perché se è vero che ci sono bambini che crescono mangiando schifezze (non sono la maggior parte ma ci sono) ci sono anche bambini vegani che crescono male proprio a causa della dieta, o meglio del modo in cui i genitori gestiscono l’alimentazione di un bambino vegano. Cosa ci dicono i casi riportati dai giornali di bambini costretti a ricorrere alle cure mediche perché la dieta vegana non è sufficiente a garantire uno sviluppo armonico? Che la dieta vegana è sbagliata per i bambini troppo piccoli? Non proprio. Ma è vero che c’è un periodo prima del quale non è bene iniziare a far seguire al proprio figlio una dieta, secondo il Ministero della Sanità inglese ad esempio è bene aspettare il compimento dei primi sei mesi per iniziare in modo graduale una dieta di tipo strettamente vegano. Il punto infatti è che un’alimentazione senza proteine animali non è sbagliata di per sé ma per i bambini, che hanno necessità particolari essendo in una fase di sviluppo, è importante che i genitori vegani siano consapevoli del fatto che dovranno ricorrere ai consigli di un nutrizionista e all’uso di integratori alimentari ad esempio per il calcio, la vitamina B12 e la vitamina D. Ed è stata proprio la carenza di queste tre componenti fondamentali della dieta di un neonato e di un bambino a causare il ricovero ospedaliero del bambino vegano di Firenze. Un altro aspetto importante è quello delle calorie e dell’energia fornita da un regime alimentare strettamente vegano. Come spiega questo pezzo del Guardian i bambini non mangiano molto e per avere una dieta vegana sufficientemente “energetica” sarebbe necessario mangiare quantità di cibo maggiori rispetto a una dieta che comprende grassi e proteine animali. Per questo motivo la nutrizionista consiglia di aggiungere olio nei cibi in modo da incrementare l’apporto calorico. L’ultimo problema sono le proteine: certo, ci sono alcuni vegetali (i legumi ad esempio) che possono fornire alcune proteine ma il punto è che un tipo di fagiolo potrebbe fornire solo alcuni amminoacidi, quindi è necessario sapere esattamente (e qui entra nuovamente in gioco il nutrizionista) come bilanciare i differenti legumi in modo da fornire il corretto apporto di amminoacidi e proteine. È quindi possibile allevare un bambino seguendo una dieta vegana, è invece molto difficile allevare un bambino sano seguendo una dieta vegana “fai da te” senza l’aiuto di personale medico specializzato. Questo significa “abdicare” e ammettere che c’è qualcuno che ne capisce più di noi di alimentazione, cosa che per alcuni vegani effettivamente potrebbe essere un problema. Riguardo invece il fatto che il bambino da grande possa diventare uno di quei vegani fastidiosi che cercano di convertire il mondo mostrando foto di mucche maciullate su questo la scienza medica non ha ancora trovato rimedio, la responsabilità qui è tutta dei genitori.