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La Conferenza Mondiale Science for Peace and Health di Fondazione Veronesi

La Conferenza Mondiale Science for Peace and Health, giunta alla dodicesima edizione, sarà in versione completamente digitale. I temi affrontati dal 9 al 14 novembre, i relatori e come vederla in streaming e sui canali social di Fondazione Veronesi

Conferenza Mondiale Science for Peace and Health di Fondazione Veronesi

La Conferenza Mondiale Science for Peace and Health, giunta alla dodicesima edizione, sarà in versione completamente digitale: trasmessa in streaming sulla pagina science.fondazioneveronesi.it e sui canali social della Fondazione dal 9 al 13 novembre dalle 18 alle 19:30 e il 14 novembre dalle 10:30 alle 12, la conferenza quest’anno è dedicata a importanti e rivoluzionarie scoperte scientifiche come il Gene Editing e l’Intelligenza Artificiale, senza dimenticare l’ermergenza legata alla pandemia di COVID-19. Numerosi e prestigiosi gli ospiti: più di 30 relatori provenienti dal mondo scientifico, accademico e culturale; oltre a Andrea Crisanti, Ilaria Capua, Walter Ricciardi, Telmo Pievani, Barbara Mazzolai, Tito Boeri, Carlo Alberto Redi, il reading di Giuseppe Pambieri, attore di teatro, tv e cinema nonché regista e doppiatore, dedicato al valore della scienza e basato sul testo del Premio Nobel Richard Feynman del 1955; il premio Art for Peace Award, consegnato da Denis Curti allo scrittore statunitense Joshua Cohen, autore del monumentale Il Libro dei numeri (Codice Edizioni), definito un’epica dell’era della rete; il Commissario Europeo all’Economia Paolo Gentiloni; il Senatore a vita Renzo Piano; il Sindaco di Milano Giuseppe Sala; il Vicepresidente e Assessore per la Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione di Regione Lombardia Fabrizio Sala; il Rettore dell’Università Bocconi, Gianmario Verona. Le tematiche affrontate: Intelligenza Artificiale e Gene editing: Libertà e Controllo il 9 novembre, Società e Lavoro il 10, Risorse e Sostenibilità l’11, DNA e Virus il 12, Progresso e Etica il 13, Impegno e Ricerca in chiusura il 14 novembre

Conferenza Mondiale Science for Peace and Health: il palinsesto

Il palinsesto della Conferenza Mondiale Science for Peace and Health promossa e organizzata dalla Fondazione Umberto Veronesi in collaborazione con l’Università Bocconi. La prima giornata, quella del 9 novembre, cercherà di dare risposte e approfondire temi riguardanti l’intelligenza artificiale: che cos’è l’intelligenza artificiale? Come funziona? A quali campi può essere applicata? Quali vantaggi può portare all’umanità? Quali sono i suoi rischi? Quali le implicazioni etiche? Come dovrebbe essere regolata? La giornata si aprirà con il saluto del sindaco di Milano Giuseppe Sala e di Paolo Veronesi, Presidente Fondazione Umberto Veronesi. I relatori metteranno in luce le potenzialità e i problemi derivanti dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale su larga scala. Francesca Rossi, IBM fellow and AI Ethics Global Leader, Thomas J. Watson Research Center, New York parlerà dell’incontro tra intelligenza atificiale e etica alle 18. Alle 18. 15 Rita Cucchiara, Professore di Sistemi di Elaborazione dell’Informazione, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Alberto Martinelli, Professore emerito di Sociologia e Scienza Politica, Università degli studi di Milano, Mario Nava, Direttore generale, Directorate General for Structural Reform Support, Commissione Europea e Stefano Quintarelli, Membro del the AI High Level Expert Group, Commissione Europea in un panel discuteranno di libertà personale, controllo sociale e virus globali. Infine alle 19.15 Riccardo Zecchina, Professore di Fisica Teorica, Università Bocconi, Milano, illustrerà la possibilità che il prossimo Einstein possa essere un algoritmo.

La seconda giornata della Conferenza, il 10 novembre, ha come tematica il mondo del lavoro, soprattutto quello intellettuale e creativo che, fino ad ora, era stato meno toccato dall’avvento dell’automazione. Questa nuova rivoluzione potrebbe mettere a rischio anche queste professioni un tempo ritenute “sicure”. A partire dalla rivoluzione industriale infatti l’utilizzo di macchinari sempre più sofisticati ha portato alla progressiva sostituzione del lavoro manuale, liberando al contempo l’uomo da incombenze quotidiane e da lavori ripetitivi. Quali conseguenze porterà questa nuova rivoluzione nel mondo del lavoro e per la società nel suo complesso? La giornata si apre con il saluto di Gianmario Verona, Rettore dell’Università Bocconi. Alle 18 Linda Laura Sabbadini, Direttore centrale per gli studi e la valorizzazione tematica nell’area delle statistiche sociali e demografiche, Istat, parla in uno STAND Up di intelligenza artificiale, società e lavoro: “La rivoluzione che non può attendere”. A seguire un video Contributo sulle attività del Consiglio d’Europa in tema di Intelligenza artificiale di Jan Kleijssen, Direttore del Information Society and Action against Crime, Directorate General Human Rights and Rule of Law, Consiglio d’Europa. Alle 18.15 Tito Boeri, Professore di Economia, Università Bocconi, Domenico De Masi, Professore emerito di Sociologia del Lavoro, Università di Roma “La Sapienza”, Marcello Ienca, Senior Research Fellow in Bioetica, Institute of Translational Medicine, Zurigo e Riccardo Staglianò, Giornalista e scrittore partecipani a un panel sul tema “Professioni intellettuali: l’intelligenza artificiale supera il pensiero umano?”

La terza giornata della conferenza, l’11 novembre approfondisce le tematiche relative al rapporto tra intelligenza artificiale e le città: come può migliorare la gestione dei rifiuti, contrastare il cambiamento climatico, gestire le città in maniera sempre più “smart and green”, per il trasporto pubblico, la gestione ottimale delle risorse energetiche e la qualità della vita dei cittadini del futuro. Si parla quindi di “risorse e sostenibilità”. La giornata si apre con il saluto di Fabrizio Sala, Vicepresidente e Assessore per la Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione, Regione Lombardia. A seguire Luca Perri, Astrofisico e divulgatore scientifico, presenta uno STAND UP sul tema “Cosa vedi nelle nuvole? Errare è umano, trarne vantaggio è robotico”. Subito dopo, alle 18.15, Valentina Bosetti, Professore di Economia ambientale, Università Bocconi di  Milano, Roberta Cocco, Assessora alla Trasformazione Digitale e Servizi Civici, Comune di Milano, e Barbara Mazzolai, Direttore del Centro di Micro-BioRobotica (CMBR), Istituto Italiano di Tecnologia, discutono in un panel di “L’intelligenza artificiale per il pianeta. Dal patrimonio informativo alla data governance”. Il famoso architetto e senatore a vita Renzo Piano poi verrà intervistato alle 19.15 per spiegare come l’intelligenza artificiale possa realizzare innovazione e benessere nelle smart city.

Il 12 novembre la quarta giornata della Conferenza Mondiale Science for Peace and Health verterà su un tema di strettissima attualità: si parla infatti di DNA e virus, con riferimento alle ultime scoperte in tema di DNA e gene editing nei batteri, nelle piante, negli insetti e negli animali. L’editing del genoma è un intervento di precisione che consente la correzione mirata di una sequenza di DNA. La tecnologia di editing più utilizzata è chiamata CRISPR/Cas9. Nelle giuste condizioni sperimentali questo processo può essere usato per introdurre i cambiamenti desiderati, con una precisione che non ha precedenti nella storia dell’ingegneria genetica. L’editing genetico è considerato molto promettente per la terapia genica del futuro, perché potrebbe permettere di correggere geni difettosi senza fornire una copia sana dall’esterno, e di agire su più punti del genoma contemporaneamente, funzionando così anche su malattie causate da mutazioni in più geni. La giornata, che si apre con il saluto di Chiara Tonelli, Professore di Genetica, Università degli Studi di Milano e Presidente, Comitato Scientifico di Fondazione Umberto Veronesi, viene contornata da due interventi sul tema COVID-19: Andrea Crisanti in apertura e Mary Aiken in chiusura si concentreranno rispettivamente sugli aspetti epidemiologici e psicologici della pandemia. Alle 18.15 Carlo Alberto Redi, Professore di Zoologia, Università degli Studi di Pavia, Presidente del Comitato Etico di Fondazione Umberto Veronesi, Giuseppe Testa, Professore di Biologia Molecolare, Università degli Studi di Milano,
Chiara Tonelli, Professore di Genetica, Università degli Studi di Milano, Presidente, Comitato Scientifico di Fondazione Umberto Veronesi e Giovanni Tonon, Direttore, Center for Omics Sciences; Capo-unità dell’Unità di Genomica Funzionale sul Cancro; IRCCS Ospedale San Raffaele, Milano discutono in un panel a tema “Riscrivere il DNA: le frontiere del gene editing”. Subito dopo Guido Barbujani, Professore di Genetica, Università degli Studi di Ferrara, Ruggero De Maria, Presidente, Alleanza contro il Cancro; Presidente, Istituto Italiano per la Medicina Genomica; Professore di Patologia, Università Cattolica, Roma, Antonio Lanzavecchia, Professore di immunologia, Institute for Research in Biomedicine, Bellinzona e Walter Ricciardi, Professore di Igiene, Università Cattolica, Roma; Presidente Mission Board for Cancer, Commissione europea; Presidente della World Federation of Public Health Associations (WFPHA) e Consigliere Scientifico del Ministro della Salute per la pandemia da Covid-19 approfondiscono nel panel alle 18. 15 “Curarsi col DNA: gene editing e applicazioni terapeutiche” le nuove frontiere legate al miglioramento della salute dell’uomo grazie al gene editing.

La quinta giornata, il 13 novembre approfondisce la questione del gene editing legato alla salute umana. La possibilità di modificare il genoma umano in modo economico e preciso solleva importanti questioni di etica e di regolamentazione. Accanto alla possibilità di sviluppare nuove terapie per patologie umane a base genetica, infatti, tecniche come CRISPR/Cas9 possono essere utilizzate anche per editare il genoma delle cellule germinali, creando così modifiche che saranno trasmesse alle future generazioni per via ereditaria. Ora che è possibile vanno definiti i limiti etici per queste tecnologie. La giornata si apre con il saluto di Alberto Martinelli, Professore emerito di Sociologia e Scienza Politica, Università degli studi di Milano; Vicepresidente Science for Peace and Health, Fondazione Umberto Veronesi. A seguire Telmo Pievani, Professore di Filosofia delle Scienze Biologiche, Università degli Studi di Padova alle 18.15 approfondisce il tema della relazione necessaria tra gene editing ed etica. Infine Carlo Alberto Redi, Professore di Zoologia, Università degli Studi di Pavia; Presidente, Comitato Etico di Fondazione Umberto Veronesi chiuderà la giornata con uno stand up sul “Salto di specie”

L’ultima giornata della Conferenza, che si apre con il saluto di Paolo Veronesi, Presidente Fondazione Umberto Veronesi, ha come focus la gestione della pandemia, il tema della salute e del valore della ricerca scientifica. Il primo intervento alle 10.30 è di Paolo Gentiloni, Commissario europeo all’Economia, che parlerà di Europa e emergenza Coronavirus nello STAND UP “Europa: solidarietà e soluzioni coordinate per gestire la pandemia”. A seguire Ilaria Capua, One Health Center of Excellence, University of Florida, viene intervistata alle 11.15 sul tema “La salute circolare”. Giovanni Fattore, Professore di Economia Sanitaria, Università Bocconi sottolineerà “Il valore dell’impegno di Fondazione Umberto Veronesi”. La conferenza si chiude con le conclusioni di Alberto Martinelli, Vicepresidente Science for Peace and Health, Fondazione Umberto Veronesi.

La conferenza sarà arricchita ulteriormente dal  reading di Giuseppe Pambieri dello scritto “Il valore della scienza”, discorso tenuto dal premio Nobel Richard P. Feynman nel 1955: il famoso attore il 10 1 novembre alle 19:00 leggerà la riflessione sul ruolo che lo scienziato è chiamato ad assumere all’interno della società civile. Inoltre durante la conferenza sarà consegnato allo scrittore Joshua Cohen, autore per Codice Edizioni de Il libro dei numeri l’Art for Peace Award 2020.

Paolo Veronesi, Presidente Fondazione Umberto Veronesi e Alberto Martinelli, Vicepresidente Science for Peace and Health spiegano bene il senso della Conferenza quest’anno. Il primo afferma: “Siamo consapevoli di vivere in un momento storico nel quale la scienza è chiamata a dare risposte urgenti – la pandemia ce lo impone. Dobbiamo però interrogarci anche sulle responsabilità degli scienziati all’interno della società perché il progresso scientifico, di cui il Gene Editing e l’Intelligenza artificiale rappresentano sicuramente due punti cardinali, può definirsi tale solo se posto realmente al servizio di tutta l’umanità”. Il secondo spiega: “Un’edizione importante quella di quest’anno perché pone l’attenzione su conoscenze scientifiche e tecniche rivoluzionarie, l’intelligenza artificiale e il gene editing, sulle grandi opportunità e gli altrettanto grandi rischi che comportano. Ecco le vertigini della scienza, che ci rivelano di essere arrivati molto in alto nel conoscere e nel trasformare la realtà ma, anche, di essere a rischio di caduta nel preservare diritti umani e regole democratiche”.