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Il complotto sulla sosia di Hillary Clinton

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Non puoi essere un vero illuminato rettiliano pagato dal NWO se non hai almeno un sosia. Ed Hillary Clinton, che degli illuminati rettiliani massoni è candidata ad essere la Presidente non poteva certo fare eccezione. Di solito però i sosia vengono tenuti ben nascosti e in pochi sono a conoscenza della loro esistenza. Ma dal momento che siamo nel 2016 ed è facilissimo ormai scoprire anche i complotti più raffinati figuriamoci se qualcuno (in molti per la verità) non si è accorto che la Clinton ha utilizzato una delle sue sosia dopo il malore che l’ha colpita durante la cerimonia di commemorazione per le vittime del 11 settembre a Ground Zero.
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Hillary e il suo doppio

A dir la verità delle cattive condizioni di salute della candidata del Partito Democratico si parla già da qualche tempo, al punto che la Clinton più volte è stata costretta a smentire la notizia di essere affetta da malattie invalidanti.  Del resto negli ambienti dei soliti bene informati (via YouTube) la Clinton viene considerata al centro di numerose ipotesi di complotto, spesso molto fantasiose come quella secondo la quale sarebbe stata lei a lo scandalo Lewinsky che rischiò di stroncare la carriera politica del marito. Apprendiamo in questi giorni che così come Saddam Hussein, Osama Bin Laden e il generale Haffaz Aladeen anche la Clinton ricorre a un sosia.
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Le “prove” del nuovo complotto hanno iniziato ad emergere sull’Interwebs dopo che la Clinton è ricomparsa in pubblico. Mentre venivano diffusi comunicati stampa ufficiali che parlavano di un attacco di polmonite e annunciavano che la candidata democratica si sarebbe presa una breve pausa dalla campagna elettorale milioni di pixel venivano sottoposti a scrupolose indagini. Ne è emerso che indubitabilmente la Clinton che è uscita di casa dopo il malore non era la “vera Clinton”. Il viso era diverso, più disteso e rilassato, quasi si fosse fatta un lifting, l’indice della “nuova Clinton” era più lungo di quello dell’originale ed infine non c’era nessun agente della scorta a presidiare il palazzo. Quasi come a dire, questa è una Hillary di seconda scelta quindi non ha senso proteggerla.
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Ma chi è la sosia? A quanto pare è Teresa Barnwell una che di lavoro fa la sosia della Clinton a tempo pieno. La Burnwell guadagna così bene a impersonare la ex-Segretario di Stato che ha potuto licenziarsi e mantenersi grazie a questa attività da quando Bill Clinton divenne Presidente degli Stati Uniti (ovvero più o meno vent’anni fa). Esiste addirittura una foto di Hillary e Teresa assieme, non certo una mossa intelligente e illuminata. Certo, la Clinton avrebbe potuto scegliere una sosia meno nota e famosa.
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Ma la vera domanda a questo punto è un’altra: qual è davvero la vera Hillary? E soprattutto, siamo sicuri che Hillary Clinton sia viva? Perché è facile scoprire un complotto del genere ma ora il vero lavoro di indagine sarà analizzare quante volte durante la campagna elettorale la Clinton ha chiesto a Teresa di darle una mano?