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La procedura per l’elezione del Presidente della Repubblica

Il Parlamento in seduta comune è pronto ad eleggere per la 14esima volta il Presidente della Repubblica Italiana: qual è la procedura da seguire per nominare il Capo dello Stato?

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Il prossimo 24 gennaio alle 15 il Parlamento si riunirà in seduta comune per eleggere un nuovo Presidente della Repubblica. Qual è la procedura? L’articolo 85 della Costituzione prevede che trenta giorni prima che scada il termine del mandato del Capo dello Stato “il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali”. Il mandato di Sergio Mattarella scade il 3 febbraio, visto che giurò in questo giorno nel 2015, perciò oggi Roberto Fico ha inviato ufficialmente la convocazione. La prassi prevede poi che si proceda con il voto 15-20 giorni dopo, per permettere ai consigli regionali di eleggere i propri tre delegati. A votare per eleggere il Capo dello Stato, infatti, oltre ai Senatori e ai Deputati, ci sono anche tre membri di ciascuno dei 20 consigli regionali, eccezion fatta per la Valle d’Aosta che ne invia soltanto uno. In totale quindi ci saranno 1009 “grandi elettori”, così suddivisi: 630 deputati, 321 senatori (inclusi i senatori a vita Mario Monti, Giorgio Napolitano, Renzo Piano, Elena Cattaneo, Liliana Segre e Carlo Rubbia) e 58 delegati regionali.

Come avviene l’elezione del Presidente della Repubblica

L’assemblea si riunisce in un’unica seduta: vale a dire che finché non verrà eletto il successore di Mattarella l’assemblea non si scioglie. Il voto avviene in forma segreta in una cabina di legno che viene montata sotto il banco della presidenza e prende il nome di “catafalco”. È necessaria la maggioranza qualificata dei due terzi per dichiarare valida l’elezione, quindi 673 voti: se non la si raggiunge, si procede ad una nuova votazione, ma dopo i primi tre scrutini diventa sufficiente la maggioranza assoluta, cioè la metà più uno dei votanti, 505. La durata media di ciascuno scrutinio è pari a circa quattro ore e mezzo secondo i dati della camera. Durante la seduta comune non sono ammessi interventi volti a proporre candidature o a esprimere dichiarazioni di voto. Il presidente della Camera procede allo spoglio leggendo ad alta voce tutte le schede tranne quelle identificabili come nulle.

Chi può essere eletto Presidente della Repubblica

Può essere eletto Presidente della Repubblica chiunque abbia compiuto almeno 50 anni, abbia la cittadinanza italiana e goda dei requisiti civili e politici. Una volta avvenuta l’elezione, viene redatto il verbale dell’elezioni che il Presidente della Camera, accompagnato dalla presidente del Senato, comunica al neo eletto. A quel punto, per prassi, il presidente della Repubblica in carica si dimette, se non si è ancora concluso il suo mandato. La Costituzione non indica tempi certi tra l’ elezione e il giuramento davanti al Parlamento in seduta comune: Sandro Pertini e Giuseppe Saragat lo fecero il giorno dopo, Matterella fu eletto il 31 gennaio 2015 e giurò il 3 febbraio. Il prossimo sarà il 13esimo Presidente della Repubblica Italiana, ma il 14esimo ad essere nominato: Giorgio Napolitano ha infatti ricoperto per due volte consecutive la carica.