Opinioni

C'era un cinese contro l'ISIS

La BBC ha raccontato ieri la storia di Ba Si Pan, che si è unito alle Popular Protection Units (YPG) dei curdi che combattono lo Stato Islamico. Ba Si Pan dovrebbe essere il primo cinese ad aver scelto il fronte contro l’ISIS: nell’intervista alla BBC non rivela il suo vero nome, e dice che Ba Si Pan è la sua trasposizione in lingua curda. Ha 25 anni ed è stato in prima linea a Kobane per due volte, anche se, non parlando arabo, è costretto a comunicare con i suoi compagni di lotta per mezzo di un dizionario elettronico e un traduttore automatico. Dice di essere entrato a far parte dello YPG solo per aiutare nella lotta contro un nemico comune dell’umanità; di etnia cinese Han, dice anche di aver addestrato molti cinesi e poi di averli fatti tornare nel suo paese. Le autorità di Pechino sostengono che alcuni uiguri che hanno combattuto in Siria ed Iraq sono tornati con l’idea di lanciare attacchi nel paese, ma l’affermazione è stata smentita dai gruppi uiguri in esilio.
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Pan viene dal Sichuan, una provincia nel sud ovest della Cina, e dice di essersi lasciato con la sua ragazza prima di decidere di partite. Ha ricevuto un addestramento militare nel 2012, e il 24 settembre ha preso un volo delle Turkish Airlines per Istanbul da Bangkok; è entrato in Siria attraverso la Turchia ad ottobre. Non è però il primo uomo di etnia cinese a combattere l’ISIS: Huang Lei, volontario cinese ma di nazionalità britannica, era già approdato nelle fila dell’YPG e nel maggio scorso i media cinesi ne avevano parlato, facendolo diventare una sorta di celebrità. Ma lui intanto è già tornato nel Regno Unito, Pan è ancora là.