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Boris Berezovsky, il pianista russo che dice alla Russia di essere più "rigorosa" contro l'Ucraina | VIDEO

@neXt quotidiano|

Boris Berezovsky

Si può essere un bravo pianista. Uno di quelli che girano e hanno girato il mondo in lungo e largo ottenendo attenzione mediatica e applausi da tutti gli appassionati di musica classica. Ma questo non impedisce di stonare quando si mettono le mani su una tastiera che suona una musica diversa, fatta di bombe, missili che esplodono e grida di dolore. Ed è quel che è successo al famoso musicista russo Boris Berezovsky che, durante una sua ospitata in un programma sul principale canale della televisione russa, ha utilizzato parole indicibili in merito alla guerra in Ucraina.

Boris Berezovsky, il pianista russo che vuole ancor più rigore contro l’Ucraina

All’inizio dice di non essere esperto di missioni militari. E il prosieguo delle sue dichiarazioni folli ne sono la conferma:

“Capisco che abbiamo pietà per gli ucraini, che stiamo andando piano, ma non dovremmo essere più rigorosi, circondarli e tagliare loro l’elettricità?”.

Boris Berezovsky, dunque, critica il Cremlino. Non per l’attacco, l’invasione, la distruzione dell’Ucraina e l’uccisione di migliaia di civili morti per colpa di missili, bombardamenti e raffiche di mitra mentre tentavano di mettersi al riparo da questa aggressione a uno Stato sovrano. Ma perché, secondo il famoso pianista, la Russia è stata fin troppo delicata nei confronti dell’Ucraina e del suo popolo.

Deliri lontani dal pianoforte. E a sottolineare la stonatura è intervenuto persino un ufficiale russo – anch’egli nello stesso studio della trasmissione in onda su Pervyj Kanal – che è intervenuto per cercare di far ragionare l’uomo in preda agli evidenti fumi dell’ebbrezza da guerra. Il militare, infatti, ha provato a ricondurre la discussione sulla “retta via” (anche se parlando di guerra è un concetto del tutto incompatibile) spiegando come l’obiettivo russo sia quello di evitare “catastrofe umanitaria”, cercando di “vincere la guerra di opinione in Russia, dopo di che il mondo intero ci capirà”.

Le reazioni

Oltre a quella dell’ufficiale russo in diretta, non sono mancate le reazioni indignate da parte di colleghi di Boris Berezovsky che conoscono bene e hanno lavorato al fianco del famoso pianista russo.

“Sono sbalordito da queste dichiarazioni del mio ex amico, ma le sento uscire dalla sua bocca – ha scritto Lars Vogt, pianista tedesco e Direttore musicale dell’Orchestra da Camera di Parigi -. Questa amicizia è ufficialmente finita”.

E anche molti altri pianisti e musicisti si sono scagliati contro quella follia in favore dell’invasione russa dell’Ucraina.

(foto e video: da Youtube)