Economia

Il vaffa di Beppe Grillo al governo sulla xylella

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Beppe Grillo manda allegramente affanculo il governo Conte sulla xylella. Nel Decreto Semplificazioni è presente un emendamento che prevede il carcere per chi non abbatte gli ulivi infettati da Xylella e non applicherà le altre misure ufficiali imposte. La pena prevista è quella della reclusione da 1 a 5 anni. 

Il vaffa di Beppe Grillo al governo sulla xylella

Il pugno duro del governo giallo-verde è stato invocato dagli agricoltori pugliesi che nei giorni scorsi hanno protestato contro il mancato interesse mostrato dall’esecutivo per la questione del batterio che nelle ultime settimane ha toccato sempre più anche le campagne dell’Alto Brindisino e del Barese. Non sono bastate le rassicurazioni del ministro delle Politiche agricole, il leghista Gian Marco Centinaio. Ora si va anche oltre: la previsione del carcere al posto della multa è una novità di assoluto rilievo. Un modo per provare a evitare le rivolte, i ricorsi e i ritardi già registrati negli scorsi mesi da parte dei proprietari degli oliveti, come gli incendi, appiccati pensando di poter rendere così più veloci le procedure di distruzione delle piante soprattutto nelle zone cuscinetto e di contenimento. Ed è inutile ricordare che la gran parte delle proteste viene attualmente appoggiata da esponenti di zona del M5S.

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Ma ora anche Beppe si mette in mezzo. E sul suo blog ospita un post del costituzionalista Alberto Lucarelli che li contesta. Ma quel che più è significativo è l’introduzione, attribuibile proprio a Grillo, con cui il post viene presentato:

Entrano nel tuo terreno senza avvisare. Violano la tua proprietà. Non hanno permessi. Motosega alla mano abbattono i tuoi alberi, quegli ulivi che per anni ti hanno garantito un lavoro e hanno permesso alla tua famiglia di vivere. Poi spargono pesticidi. Tu inerme non puoi che star fermo a guardare e respirare, se ti riesce. Se protesti, rischi il carcere: da 1 a 5 anni. Non è la trama di un film horror. È la realtà. È quello che prevede il Decreto Semplificazioni in queste ore al vaglio del Parlamento.

Gli emendamenti inseriti per contrastare la cosiddetta emergenza Xylella in Puglia non solo sono incostituzionali e gravemente lesivi delle libertà personali ma rappresentano un gravissimo precedente per il nostro Paese e la nostra Democrazia. L’accusa arriva da diversi parlamentari, ma anche tantissimi cittadini e associazioni, avvocati, scienziati e professori.

Insomma, a ben guardare Beppe Grillo sta contestando apertamente e aspramente, con toni apocalittici, un provvedimento del governo Conte. Non è tutto così fantasticamente meraviglioso?

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