Rassegna Stampa

La pessima battuta di Zazzaroni dopo l'oro nel curling (e l'incoerenza della prima pagina del Corriere dello sport)

@neXt quotidiano|

ivan zazzaroni curling

Probabilmente sottintendeva una dose di ironia, ma l’uscita del direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni nel corso della trasmissione Tutti Convocati su Radio24 appare poco rispettosa. Commentando la medaglia d’oro nel curling vinta da Amos Mosaner e Stefania Constantini alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, Zazzaroni ha detto: “Il curling? Una scopa con un bollitore, ma come siamo ridotti? Per carità sono contento per gli italiani e quello che hanno portato a casa, ma non è che ogni traguardo che otteniamo possiamo innamorarci di uno sport. Il curling, mammamia”. “Con tutto il rispetto – prosegue il direttore del Corsport – voglio bene a tutti, 500 iscritti, sono contento se vinciamo l’oro. Ma non è che tutte le volte che vinciamo qualcosa dobbiamo innamorarci”.

La pessima battuta di Zazzaroni dopo l’oro nel curling

Forse invece nelle sue affermazioni tanto rispetto non c’è. Soprattutto verso l’impresa messa in atto dalla coppia azzurra, capace di vincere 11 match di fila e sconfiggere in finale i vicecampioni del mondo della Norvegia prima di salire sul gradino più alto del podio. Il bello delle Olimpiadi è anche questo, far appassionare gli spettatori a sport meno conosciuti incuriosendo e contribuendo alla loro diffusione: sarebbe stupendo se dopo l’exploit Mosaner-Constantini i 500 che attualmente praticano questo sport in Italia raddoppiassero, con buona pace di chi tenta di sminuire. Un velo di ipocrisia copre – tra l’altro – le parole di Zazzaroni: nonostante abbia ridimensionato la portata emotiva dell’impresa, la ha scelto comunque di piazzare la notizia in prima pagina sul suo giornale titolando: “Olimpiadi, strepitoso successo nel curling. Le pietre d’oro dell’Italia”.

corriere dello sport curling