Economia

ATAC, Micaela Quintavalle licenziata

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Micaela Quintavalle, autista e sindacalista di ATAC, è stata licenziata dalla municipalizzata dei trasporti romana dopo la sospensione arrivata a maggio in seguito al servizio delle Iene sui flambus. Il mese scorso era stato fatto un incredibile tentativo di reintegrazione a mezzo M5S: la sindacalista era stata invitata in Campidoglio dal presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito e da Gianluca Londei, collaboratore dell’assessora ai trasporti Linda Meleo: i due avevano invitato la Quintavalle per parlare della sua sospensione e, incredibilmente, per dettarle le regole per il suo reintegro. Ovvero  una lettera di scuse per le sue denunce sulle condizioni di lavoro in Atac, quelle stesse denunce che avevano portato alla sua sospensione; la richiesta di due mesi di aspettativa non retribuita; l’accettazione ad abbandonare il ruolo di autista per diventare operatrice di stazione o verificatrice.

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Evidentemente il fatto che la storia del reintegro a mezzo M5S sia finito sui giornali non ha aiutato la Quintavalle, che fino all’altroieri invitava i colleghi a votare MoVimento 5 Stelle e Marcello De Vito. Spiega oggi Gabriele Isman su Repubblica Roma che  la lettera della municipalizzata firmata dal direttore del Personale Mario Marinelli è datata 27 luglio, ma soltanto ieri è arrivata alla presidente del sindacato Cambia-Menti M410 che ATAC aveva sospeso dal servizio a tempo indeterminato 82 giorni fa. Interviste rilasciate senza l’autorizzazione aziendale e dichiarazioni lesive della municipalizzata via Facebook sono le motivazioni dell’opinamento di destituzione – la lettera non usa la parola licenziamento – per Quintavalle che ora ha cinque giorni per le sue controdeduzioni. «Il 10 agosto si terrà la prima udienza della causa per discriminazione che abbiamo intentato contro l’azienda – spiega Gianna Elena De Filippis, consulente del lavoro nello studio dell’avvocato Fabrizio Proietti che rappresenta Quintavalle e Cambia-menti – e per noi il licenziamento, oltre a essere una misura abnorme, può prefigurare una condotta antisindacale. E anche di questo discuteremo in tribunale».  «I 5 Stelle potevano salvarmi. Non li rivoterei mai al Comune», dice oggi la stessa Quintavalle. Una storia già sentita.

EDIT: Intanto Micaela Quintavalle va alla guerra contro Virginia Raggi, che ha contribuito a far eleggere:

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